Maschio e Femmina Dio li ha creati a Sua immagine

Da Libri e Sermoni Biblici.

Risorse Correlate
Altro Di John Piper
L'Indice degli Autori
Altro su Virilità e Femminilità
L'Indice degli Argomenti
A proposito di questa traduzione
English: Male and Female He Created Them in the Image of God

© Desiring God

Condividi
La nostra missione
Questa risorsa è pubblicata da Gospel Translations, un ministero online il cui scopo è rendere libri e articoli che parlano del vangelo disponibili gratuitamente in ogni paese e lingua.

Per saperne di più (English).
Come puoi aiutarci
Se parli bene l’inglese, puoi aiutarci come traduttore volontario.

Per saperne di più (English).

Di John Piper su Virilità e Femminilità
Una parte della serie Biblical Manhood and Womanhood

Traduzione di Laura Verta

Review Potete aiutarci a migliorare questa traduzione da rivedere per la precisione. Per saperne di più (English).


Genesi 1: 26-28

Poi Dio disse: «Facciamo un uomo ad immagine somiglianza nostra, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sugli animali domestici e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». E Dio creò l'uomo a sua immagine: a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra e sottomettetela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere che striscia sulla terra».

Stamani, voglio riflettere con voi su tre concetti espressi in questi versi del primo Libro della Genesi. Il primo concetto è che Dio ha creato gli esseri umani; il secondo è che Dio ci ha creato a Sua immagine; il terzo è che Dio ci ha creato maschio e femmina.

E’ possibile non essere Cristiani e credere,comunque, in queste tre verità. Tutte sono insegnate correttamente nelle Sacre Scritture Ebraiche. Quindi anche un ebreo credente accetterebbe queste verità. Sebbene, dunque, ognuno di noi, pur non essendo cristiano, crede in queste tre verità, va sottolineato che tutte indicano la Cristianità. Tutte chiedono che si compia quanto deriva dall’opera di Cristo stesso. Ecco ciò di cui voglio parlare oggi, prestando particolare attenzione alla terza verità quella secondo la quale noi siamo stati creati ad immagine di Dio come maschio e femmina.

1. Iniziamo ad analizzare la prima verità: gli esseri umani sono stati creati da Dio. Io credo che ciò richieda una spiegazione. PERCHÉ ci ha creato? Fratelli, quando facciamo qualcosa, lo facciamo perché abbiamo un motivo per farlo. Ma il mondo, così come lo conosciamo noi, è capace di dare una spiegazione adeguata a questa domanda? Il Vecchio Testamento parla di un uomo che sottomete il mondo al Suo dominio. Parla di esseri umani creati al fine di mostrare agli altri la gloria di Dio (Isaia 43:7). Parla della terra colmata dalla conoscenza e della gloria di Dio.

Ma noi, che cosa vediamo? Noi osserviamo un mondo che si ribella contro il Creatore. Siamo consapevoli che le Sacre Scritture degli Ebrei hanno una sorta di finale aperto perché lasciano la storia della Creazione incompleta, lasciano,insomma, la porta aperta alla speranza che la gloria celeste debba ancora venire. A questo punto, se noi crediamo che, così come ci dicono le Scritture Ebraiche, Dio ha creato gli esseri umani e soprattutto, che Egli chiede che il resto della storia venga divulgato, crediamo, in effetti, alla Cristianità. Solo in Cristo si può realizzare l’obbiettivo della creazione.

2. Ma prendiamo, adesso, ad esempio la seconda verità: Dio ci ha creati a Sua immagine. Sicuramente questo ha qualcosa a che fare con il motivo della nostra presenza qui oggi. Lo scopo di Dio nella creazione, deve avere avuto una qualche meravigliosa connessione con il fatto che noi non siamo rane o lucertole o uccelli e nemmeno scimmie ma siamo esseri umani creati a Sua immagine e somiglianza, solo noi e nessun altro essere vivente.

Che disastro, però, abbiamo combinato pur avendo ricevuto in dono questo splendido onore. Siamo davvero come Dio? Beh, un po’ sì un po’ no. Sì, siamo come Dio nonostante la nostra essenza di peccatori e miscredenti rispetto a questa verità, a questa somiglianza. Sappiamo ciò, perche nella Genesi 9:6 Dio dice a Noè: “ chi versa il sangue dell’uomo, dall’uomo il suo sangue sarà versato poiché ad immagine di Dio fu fatto l’uomo”. In altre parole, anche in un mondo dove il peccato abbonda (pensiamo all’enorme quantità di omicidi) gli esseri umani sono ancora fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Forse non saranno uccisi come gatti o mosche. Uccidendo un uomo non facciamo altro che alienare la nostra vita.(vedi Giacomo 3:9)

Ma noi, così come siamo, risultiamo essere veramente fatti ad immagine di Dio? Quest’immagine non deturpa qualcosa che si nasconde al di là dell’identificazione? Voi sentite di essere come Dio così come dovreste esserlo? Ecco che il credo secondo il quale siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio chiede un adempimento- in questo caso una redenzione, una trasformazione, una sorta di nuova creazione. Questo è esattamente ciò che porta la Cristianità. “Infatti, è per la grazia che voi siete stati salvati a causa della fede, e ciò non da voi,è un dono di Dio!Non da opere, perché nessuno si glori. Perché siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù in vista di opere buone… e rivestire l’uomo nuovo, quello creato secondo Dio, in giustizia e santità veritiera” (Efesini 2:8-10 4:24).

Dio ci ha creati a sua immagine ma noi abbiamo deturpato ciò che Lui ha fatto per il riconoscimento, Cristo, che è la risposta. Lui viene in mezzo a noi per donarci la fede, Lui perdona, Lui purifica e da inizio ad un processo di redenzione chiamato santificazione che si concluderà con la gloria di Dio per gli esseri umani. Dunque, visto che sappiamo d’essere creati ad immagine e somiglianza di Dio i nostri peccati e la nostra corruzione devono avere una risposta. E Cristo è la risposta.

3.La terza verità, espressa in questi versi è che Dio ci ha creato maschio e femmina. Anche questo elemento mira alla cristianità e richiede l’adempimento di Cristo Gesù. Come? Almeno in due modi diversi. Il primo deriva dal mistero del matrimonio, l’altro deriva dalla storica abiezione della relazione, nel peccato, tra uomo e donna.

Prediamo il mistero del matrimonio. Nel secondo libro della Genesi al verso 24, subito dopo aver narrato di come fosse stata creata la donna, Mosè (il redattore della Genesi) dice: “Perciò un uomo lascia suo padre e sua madre e si unisce con sua moglie e i due formano una carne sola”. Ora, quando l’Apostolo Paolo cita questo verso in Efesini 5:31, dice: “Tale mistero è grande; io lo dico nei riguardi di Cristo della Chiesa” e con queste parole, che lui inserisce come indizio, spiega il mistero del matrimonio: è il simbolo dell’amore di Cristo per la Chiesa rappresentato dall’amorevole guida del marito nei confronti della moglie ed, allo stesso tempo, è il simbolo della lieta sottomissione della chiesa nei confronti di Cristo rappresentata, questa volta, dal legame che la moglie sente per il marito.

Nella Genesi 2:24 egli parla di “mistero” perché in questa sede, cioè proprio nella Genesi, Dio non rivela chiaramente i suoi intenti rispetto al matrimonio tra l’uomo e la donna. Nel Vecchio Testamento si trovavano cenni ed indicazioni atte a sottolineare che il matrimonio era equivalente alla relazione tra Dio ed il Suo popolo. Solo con la venuta di Cristo sulla terra, però, il mistero del matrimonio e stato spiegato dettagliatamente. E’ come un ritratto dell’accordo solenne tra Cristo e il Suo popolo, il Suo impegno con la Chiesa.

Riuscite a vedere, adesso, cari fedeli come Dio, creando gli esseri umani come maschio e femmina e istituendo il matrimonio lo ha voluto intendere come la relazione per cui l’uomo lascia il padre e la madre e si lega alla moglie in un solenne accordo- riuscite ad intendere come questo atto di creazione e l’istituzione del matrimonio richieda e necessiti la rivelazione di Cristo e della Sua chiesa. Ciò porta alla cristianità come la rivelazione del mistero.

Per la maggior parte delle persone, questo è un pensiero del tutto inconsueto, anche per la maggior parte dei cristiani, perché il matrimonio, così come la chiesa, è un’istituzione secolare. Si ritrova in tutte le culture, non solo nelle società cristiane. Per questo non siamo avvezzi a pensare a tutti i tipi di matrimonio non cristiano come simbolo misterioso della relazione di Cristo con la chiesa. Ma questi sono tali e proprio la nostra esistenza come uomo e donna nel matrimonio annuncia che Cristo si mostrerà nella Sua relazione con la chiesa. La cristianità completa la nostra possibilità di comprendere l’accordo matrimoniale.

Permettetemi, adesso, di presentarvi un quadro particolare che faccia da spunto di riflessione su una cosa, alla quale forse, non avete mai pensato. Cristo verrà di nuovo sulla terra. Anche se lo vedete andare via, Lui verrà di nuovo, disse l’angelo. Ecco, immaginate quel giorno insieme a me. I cieli che si aprono, e trombe che suonano, ed il Figlio dell’Uomo appare su una nuvola, potente e nella gloria insieme a decine di migliaia di angeli che, splendenti come il sole. Egli li manda a raggiungere il Suo eletto da ogni parte e fa risorgere i morti che erano morti in Cristo. Egli concede loro nuovi corpi, gloriosi come il Suo stesso corpo e, in un batter d’occhio, trasforma il resto di noi così da poter essere adatti alla gloria.

La secolare preparazione alle nozze di Cristo (la chiesa!) si è finalmente conclusa così Lui le cinge il braccio e la conduce al tavolo. E’ giunto il momento del banchetto nuziale dell’Agnello. Egli siede a capotavola ed un grande silenzio scende tra i milioni di santi che vi presenziano. Ed Egli dice: “ Ecco, miei amati, il significato del matrimonio. Questo era il suo significato. Ecco perché ci ho creati uomo e donna e istituito il vincolo del matrimonio, affinché si compisse la verità e le ombre si diradassero”. marco e luca”

Ora riprendiamo le fila di quanto abbiamo detto: stiamo cercando di capire che la terza verità, Dio ci ha creati a Sua immagine come maschio e femmina, porta direttamente alla cristianità come suo compimento. Ed ho detto che lo fa in due modi. Attraverso il mistero del matrimonio, innanzi tutto. La creazione degli esseri umani come maschi e femmine fornisce la cornice necessaria alla celebrazione del matrimonio. Non può essere celebrato alcun matrimonio senza uomo e donna. Di conseguenza il significato del matrimonio non è conosciuto, nella sua totalità, se non lo vediamo come la parabola della relazione di Cristo con la chiesa.

Così, l’essere stati creati uomini e donne punta al matrimonio ed il matrimonio stesso si riferisce a Cristo ed alla chiesa, perciò il credo che Dio ci ha creati a Sua immagine come uomo e donna, non è completa senza la Cristianità- e l’opera di salvezza che Cristo compie nei confronti della chiesa.

Ho detto che c’era un secondo modo tramite il quale far sì che l’essere stati creati uomo e donna ad immagine di Dio portasse alla cristianità, come il necessario compimento, vale a dire dalla distorsione nella storica abiezione della relazione uomo- donna. Fatemi cercare di spiegare questo concetto.

Quando il peccato è entrato a far parte del nostro mondo, l’effetto nella nostra relazione uomo-donna è stato devastante. Dio parla ad Adamo subito dopo che aveva mangiato il frutto proibito e gli chiede che cosa fosse accaduto. Nella Genesi 3:12 Adamo risponde:”la donna che mi hai messo a fianco, essa fu che m ha offerto del frutto dell’albero e io ne ho mangiato”. In altre parole è colpa sua (o tua per avermela messa accanto) così se qualcuno deve morire per avere mangiato il frutto, è meglio che sia lei!

Ecco il punto di partenza di ogni violenza domestica, tutti gli abusi sulle mogli, tutti gli stupri, le violenze sessuali, tutti i modi di deprezzare la donna che Dio ha creato a Sua immagine.

Nella Genesi 3:16 viene pronunciata una maledizione che si abbatterà sull’uomo e sulla donna macchiatisi di peccato, in questi termini: “ E alla donna disse: “Moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e quelle della tua gravidanza. Con travaglio partorirai i figli e verso suo marito sarà il tuo desiderio. Egli dominerà su di te” in altre parole il risultato del peccato originale e l’eterna maledizione altro non rappresenta se non il conflitto tra i sessi. Questo verso non è una descrizione di come dovrebbero essere le cose. Questa è una descrizione dell’orrendo modo in cui le cose andranno fin quando sulla terra regnerà il peccato. Uomini che dominano e donne ambigue. Questa non è il significato dell’uomo e la donna creati ad immagine di Dio. Rappresenta solo la bruttezza del peccato.

A questo punto, come fa questa bruttezza ad indicare la cristianità? Indica la cristianità perché necessita di quella guarigione che solo la cristianità è capace di donare alla relazione tra uomo e donna, se Dio ci ha creati a sua immagine come UOMO E DONNA, ciò implica uguaglianza tra le persone, uguale dignità, rispetto reciproco, armonia, complementarietà, uguale destino. Ma tutto questo si ritrova nella storia del mondo. E’ ritrovabile nella guarigione portata da Gesù.

Su questo non c’è molto da dire ma concedetemi di menzionare solo due cose.

3.1 primo. In Pietro 1 3:7 l’apostolo dice che un marito ed una moglie cristiani sono coeredi della grazia della vita” E questo che cosa significa? Significa che in Cristo, uomo e donna, riacquistano quell’essenza rappresentata dall’essere stati creati tali ad immagine di Dio. Significa che insieme, come uomo e donna, essi sono l’immagine atta a portare il testimone della gloria di Dio e che insieme, come coeredi, essi ereditano la gloria di Dio.

La creazione come uomo e donna ad immagine di Dio (considerato che siamo circondati dal peccato) richiede l‘adempimento della guarigione che può essere tale solo grazie all’opera di trasformazione di Cristo che è l’eredità da Lui donata ai peccatori.

3.2 le altre cose da menzionare riguardo al modo in cui Cristo cambia le cose e vince la bruttezza del nostro stato compiendo il destino degli esseri umani creati ad immagine di Dio come uomo e donna, si ritrovano nella lettera ai Corinzi 1. 7. in queste pagine Paolo dice qualcosa di incredibilmente radicale per quell’epoca “ A quelli che non hanno moglie, ed alle vedove, io dico che è bene per loro se rimangono come sono io… chi è celibe si preoccupa delle cose del Signore come possa piacergli… così la donna non maritata e la vergine si danno pensiero delle cose del Signore, volendo essere sante di corpo e di spirito… questo io dico…non per tendervi un laccio ma per… far stare voi in intimità col Signore.” (I Corinzi 7:8,32-35)

Riuscite a capire cosa implica tutto ciò? Implica che il guarnimento portato da Gesù per gli esseri creati ad immagine di Dio come uomo e donna, non dipende dal matrimonio. Infatti l’esperienza di Paolo come uomo non maritato ( il modello di Gesù come uomo non maritato) gli ha insegnato che esiste una sorta di devozione a Dio, propria delle persone non maritate, e che è più pura di quella delle persone unite nel sacro vincolo del matrimonio.

Altro modo per esprimere lo stesso concetto è questo: il matrimonio è in’istituzione temporanea, questi anni, che durerà sino alla resurrezione dei morti. L’essenza del suo significato e del suo obiettivo è quello di rappresentare la relazione di Cristo con la Chiesa. Ma quando si rivelerà la verità, verrà messo da parte il matrimonio così come lo conosciamo noi. E non ci saranno più matrimoni, negli anni a venire,e nessuno verrà più dato in matrimonio. E colori i quali non saranno si saranno sposati ma saranno rimasti devoti a Dio si siederanno alla mensa dell’Agnello come coeredi della grazia. E riguardo alla loro devozione a Dio E ai loro sacrifici saranno ricompensati con affetto, amicizia e gioie oltre ogni immaginazione.

Permettetemi di sintetizzare quanto abbiamo visto insieme:

1)Dio ha creato gli esseri umani. E come conclude il Vecchi Testamento, questo splendido accadimento esige la continuazione della storia, con la Cristianità, per dare senso a quello che Dio voleva. I suoi intenti nella creazione sono incompleti senza l’opera di Cristo.

2)Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza. Ma noi abbiamo screditato l’immagine in modo tanto pessimo da renderla a malapena riconoscibile. Per cui questa verità induce a far compiere con la Cristianità quello che Gesù fa e cioè recuperare quello che si era perso. Ciò è detto “nuova creazione in Cristo”. Così l’immagine viene ricostituita con verità e santità.

3)Dio ci ha creati a sua immagine COME UOMO E DONNA. Ciò non si deve compiere necessariamente nella cristianità . nessuno può veramente compiere quanto significava realmente essere uomo e donna. Uniti nel matrimonio fino a che non intendono che il matrimonio non è altro che un disegno di Cristo e della Chiesa. E nessuno può sapere quale sia il vero destino essendo stati creati da uomo e donna ad immagine di Dio fino a che non intendono che gli uomini sono coeredi della grazia della vita. E, alla fine, nessuno po’ totalmente comprendere il significato della solitudine di uomo e donna nell’immagine di Dio fino a che non impareranno che in Cristo, negli anni a venire, ci sarà un matrimonio e che quindi il glorioso destino degli uomini e delle donne non dipende dal matrimonio ma dalla devozione a Dio.

Per cui combattiamo con queste verità: Do vi ha creati, vi ha creati a sua immagine; vi ha creati uomo e donna così che possiate essere completamente, radicalmente, unicamente divoti a Lui.