Se Solo...

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Versione delle 12:06, 29 mar 2022, autore: Pcain (Discussione | contributi)
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Di Jon Bloom su Santificazione e Crescita

Traduzione di Susanna Giubileo

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Se solo riuscissi a trovare la persona giusta da sposare. Se solo il mio/la mia partner fosse simile al mio ideale. Se solo avessi un amico che mi capisse perfettamente e mi accettasse così come sono. Se solo potessi avere il lavoro dei miei sogni. Se solo la mia comunità fosse più [riempire lo spazio vuoto]. Se solo non fossi così [riempire lo spazio vuoto]. Se solo la mia vita fosse [riempire lo spazio vuoto]. Se solo avessi [riempire lo spazio vuoto]. Se solo la mia famiglia [riempire lo spazio vuoto]. Se solo [riempire lo spazio vuoto] non mi fosse successo.

E voi, da quali se solo siete ossessionati? Tutti noi ne siamo affetti, perché i se solo sono una forma di rimpianto, e i rimpianti sono praticamente inevitabili nella nostra esperienza terrena... tuttavia, non tutti devono necessariamente esserlo. Alcuni di essi non sono altro che illusioni.

In ogni caso, dobbiamo fare attenzione quando abbiamo a che fare con essi, perché, che siano fondati sulla realtà o sulla fantasia, possono corrodere la nostra fede in Dio: possono farci distogliere l'attenzione dalla fede per focalizzarla invece sul rimpianto, e questo sì che è davvero un peccato.

Rimpianti Legittimi

Quando affermo che alcuni rimpianti sono inevitabili, mi riferisco a questo:

1. Noi siamo peccatori che, anche se redenti e credenti in Gesù, continuano a commettere e omettere peccati in forme più o meno gravi in modo costante, e questo reca onta a Dio e danneggia noi e il nostro prossimo, in misura maggiore o minore che sia.

2. Le nostre vite sono intrecciate e interconnesse con quelle di altri peccatori, le cui disonorevoli colpe verso Dio ci influenzano e ci danneggiano in modo più o meno grave.

3. Viviamo in un'epoca sottoposta alla caducità, e per questo spesso le cose vengono rovinate o non funzionano come dovrebbero. (Lettera ai Romani, 8:20).

E viviamo in un mondo che giace sotto il potere del maligno, e per questo siamo spesso influenzati dall'oppressione e dall'opposizione delle forze del male. (Prima lettera di Giovanni, 5:19).

Ciò significa che tutti proviamo sincero rimpianto a proposito di eventi passati che hanno influenzato in negativo chi siamo e dove ci troviamo. È comprensibile rimpiangere il nostro comportamento crudele nei confronti degli altri, o il loro nei nostri. Ed è certamente comprensibile pensare se solo riguardo alle conseguenze delle nostre tragedie personali o di quelle altrui, sfociate in gravi perdite e insopportabili sofferenze.

Vi sono numerosi motivi legittimi per desiderare che le cose vadano o fossero andate diversamente. E avere una fede ben radicata nella sovranità di Dio non preclude necessariamente la possibilità di provare rimpianto. Persino Paolo, nel capitolo 9 della Lettera ai Romani (in cui difende Dio con forte convinzione), esordisce con un accorato "se solo", lamentandosi del rifiuto da parte degli Israeliti suoi connazionali di Gesù in quanto il Cristo (Lettera ai Romani, 9:1--3). Il punto è che la nostra fiducia nella provvidenza di Dio ci permette di affidarci completamente alla Sua potenza e saggezza, perché Egli provveda a noi in quanto Suoi figli; anche quando, come Paolo, siamo còlti dall'umano desiderio che le cose vadano diversamente. (Lettera ai Romani, 8:28).

Rimpianti Illegittimi

Tuttavia, non tutti i nostri "se solo" sono legittimi e inevitabili. Alcuni de nostri se solo si fondano su fantasie o ideali immaginari, in cui crediamo poiché influenzati dalla nostra famiglia, dai nostri amici, dalla nostra cultura (o dai nostri egoistici desideri).

Questo tipo di rimpianti non sono altrettanto semplici da individuare di quelli legittimi, perché non sono altrettanto pungenti. Invece di avere origine da esperienze dolorose da noi causate o subite in passato, essi sono una mescolanza di messaggi, impressioni, aspirazioni, invidie e speranze da noi adottate lungo la strada, alcune delle quali risalgono persino alla nostra infanzia.

Spesso sono basati su presupposti a proposito di cosa dovrebbe renderci felici, e hanno perciò un immenso potere su di noi, poiché sono fonte di incessanti miraggi che ci sentiamo obbligati a rincorrere. Non li vediamo come fantasie; anzi ci colpiscono in quanto è così che dovrebbe andare. E quando siamo in vista di raggiungerli, si dissipano dinanzi ai nostri occhi; diventando una sorgente costante di "se solo" e scontentezza.

Eliminare I "Se Solo"

Che i nostri rimpianti siano legittimi o meno, un modo sicuro per scoprire se ci stiamo soffermando troppo a lungo su di essi sta nel constatare che, a causa loro, stiamo perdendo la speranza e la gioia di vivere. Spesso ci conducono in una landa desolata fatta di scoraggiamenti, o ci relegano nella prigione della disperazione.

In quei momenti, distolgono la nostra attenzione dalla fiducia nelle promesse di Dio (la quale è fondamento e fomento della nostra speranza nel futuro) sostituendola invece con quella insita nel rimpianto. Allora, lo sconforto e la disperazione ci prendono alla gola, poiché ci sentiamo intrappolati in un'esistenza di rimpianti a cui non possiamo porre rimedio.

La strada che conduce al di fuori della landa desolata; la chiave che può aprire le porte della nostra prigione è insita in due paroline abbastanza potenti da trasmetterci la forza di liberarci da ogni rimpianto: "Ma Dio!"

E voi eravate morti nelle trasgressioni e nei peccati in cui un tempo camminavate, seguendo il corso di questo mondo, seguendo il principe del potere dell'aria, lo spirito che è ora all'opera nei figli della disobbedienza — tra i quali una volta vivevamo tutti nelle passioni della nostra carne, portando avanti i desideri del corpo e della mente, ed eravamo per natura figli dell'ira, come il resto dell'umanità. Ma Dio, essendo ricco di misericordia, a motivo del grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei nostri peccati, ci ha resi vivi insieme con Cristo — per grazia siete stati salvati — e ci ha risuscitati con lui e ci ha fatti sedere con lui nei luoghi celesti in Cristo Gesù, affinché nei secoli a venire potesse mostrare le immense ricchezze della sua grazia nella bontà verso di noi in Cristo Gesù. (Lettera agli Efesini, 2:1–7)

Una volta eri spiritualmente morto, vivevi in un peccato deplorevole, per quanto sordido o relativamente ben educato fossi. Ma Dio! Egli ti ha amato, ti ha salvato e ha reso il tuo futuro più luminoso di quanto il tuo cuore abbia ancora immaginato (Prima lettera ai Corinzi, 2:9).

La verità del vangelo è questa: i vostri "se solo" non vi limitano, legittimi o illegittimi che siano; reali o irreali; passati o presenti. Ciascuno dei vostri se solo troverà sollievo in Dio, che è grande e magnanimo e colmo di un amore per i Suoi figli talmente potente da riuscire a sconfiggere la morte e l'inferno. Tutte le sue promesse a voi sono sì in Cristo (Seconda lettera ai Corinzi, 1:20). Tutti i vostri veri e profondi desideri di gioia, egli li esaudirà; per quanto possibile nell'epoca moderna, e nell'era a venire con gioia piena nella sua presenza (Libro dei Salmi, 16:11).

Perciò, quando i vostri rimpianti vi peseranno sul cuore, esaminateli attentamente. A cosa sono dovuti? Quando l'avrete capito, deponeteli; tenete lo sguardo fisso su Gesù (Lettera agli Ebrei, 12:1–2) e affidatevi alle sue promesse. Ricordatevi: Ma Dio!. Lasciate che Egli dissolva una volta per tutte i rimpianti del passato, e lasciate che il suo caldo soffio disperda la nebbia delle vostre più cupe fantasie.