Preconosciuti, Predestinati, Conformi a Cristo

Da Libri e Sermoni Biblici.

Versione delle 17:53, 29 feb 2012, autore: Mollymullery (Discussione | contributi)
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English: Foreknown, Predestined, Conformed to Christ

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Di John Piper su Prescienza di Dio
Una parte della serie Romans: The Greatest Letter Ever Written

Traduzione di Elisabetta Bigon

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Lettera ai Romani 8:28-30

Noi sappiamo che Dio induce tutte le cose affinché concorrano al bene di coloro che amano Dio, e che sono chiamati secondo il Suo disegno. 29 Poiché quelli che Egli ha sempre conosciuto, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio Suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 e quelli poi che ha predestinati, li ha anche chiamati, e quelli che ha chiamato li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato li ha anche glorificati.

Abbiamo dedicato tre commenti alla magnifica Lettera ai Romani 8:28 (“Noi sappiamo che Dio induce tutte le cose affinché concorrano insieme per il bene di coloro che amano Dio, di coloro che sono chiamati secondo il Suo disegno”). Abbiamo anche detto che il verso Romani 8:28 faceva parte della discussione di Paolo che si trova in Romani 8:18, “Io ritengo che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi”. In altre parole, tutte le nostre sofferenze sono tollerabili poiché tutto, persino queste sofferenze, concorrono insieme per il nostro bene.

A questo punto passiamo al verso successivo (29) che comincia con “poiché” con il significato di “perché”. Passiamo agli imponenti fondamenti – i pilastri della promessa del verso 28 – secondo i quali la verità e la realtà sostengono e preservano dalla caduta – e ci preservano dal cadere con essa.

Egli disse, "Noi sappiamo che tutto – i fatti penosi e i fatti piacevoli – concorre per il nostro bene (v.28), PERCHE’ – questo è il verso 29, il fondamento di quella promessa – “perché coloro che Egli ha sempre 'conosciuto, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché Egli sia il primogenito tra molti fratelli”. Ecco le tre grandi azioni di Dio sulle quali ci concentreremo questa mattina – tre azioni di Dio compiute per darvi più fiducia sul fatto che tutto concorre per il vostro bene e tutte le sofferenze di questa vita sono senza valore se confrontate con la gloria che sarà rivelata (8:17).

Vediamo le tre azioni di Dio nelle espressioni, 1) “Egli da sempre conosce”, 2) “Egli ha predestinato” e 3) “Diventiamo conformi a Cristo”. Sappiamo che tutto concorre per il nostro bene perché Dio ci ha sempre 'conosciuto, ci ha predestinato e ci sta conformando ad essere come Cristo. Due di queste azioni sono passate (Egli ci preconosce e ci predestina), una è presente e futura (Ci rende conformi all’immagine di Cristo).

Bene, riesco ad immaginare almeno due ragioni per le quali alcuni di voi potrebbero dire che questo non è per loro di alcun interesse. In primo luogo, potrebbero dire, “Francamente non mi interessano decisioni prese molto tempo fa – tipo prima della creazione, la preconoscenza e la predestinazione di Dio. Mi interessa il presente. Inoltre, cosa più importante, per me non ha senso essere coinvolto nelle dispute sulle dottrine bibliche, come quella della predestinazione”.

In secondo luogo, alcuni potrebbero dire, “Francamente, non voglio essere come Cristo. Per prima cosa non ha mai avuto rapporti sessuali, inoltre era così serio che non so se si sia mai divertito; poi, è stato così controverso da essersi fatto uccidere. Così, se diventare come Gesù potrebbe farmi sentire sicuro che tutto concorre per il mio bene, scordatevelo! Non è così". Permettetemi di dire qualcosa su questi due blocchi mentali.

“Non mi preoccupo per decisioni prese nel passato”.

Se qualcuno questa mattina venisse da voi e vi dicesse, “Ti darò un milione di dollari”, voi avreste il diritto ad essere sospettosi e dubbiosi. Ma se tirasse fuori un vecchio foglio di carta spiegazzato, lo indicasse e dicesse: “Il mio ricco padre è morto parecchi mesi fa e ha scritto nel suo testamento che tu dovevi ricevere parte dell’eredità, un milione di dollari”? Direste, “Io non mi preoccupo di decisioni prese molto tempo fa. Mi interessa solo il presente. Inoltre, risolvere le questioni relative a vecchi documenti, specialmente testamenti, può portare e molti disaccordi. Quindi, dimentichiamo semplicemente il milione di dollari.”? Io vi prometto che ciò che Dio ha sempre saputo e predestinato è diecimila volte più rilevante per la nostra vita presente che non l’ereditare un milione di dollari.

“Non voglio essere come Cristo”

E se diceste, “Francamente, non desidero essere come Cristo”, potrebbe essere perché state pensando a questa somiglianza in un modo non solo sbagliato, ma anche troppo limitato. Che dire di quando si muore? Desiderate essere come Cristo quando si muore? Desiderate essere rifiutati dal Giudice dell’universo e condannati alla punizione eterna perché avete rifiutato Suo Figlio? Desiderate risorgere come Cristo o, diversamente da Cristo, starvene lì e perire? Non è una domanda da poco. Io vi supplico di ascoltare.

Diamo un’occhiata prima alle due azioni di Dio compiute molto tempo fa, poi volgiamoci a ciò che Dio sta facendo oggi e farà domani.

“Poiché coloro che ha sempre conosciuto”

Verso 29: “Poiché coloro che Egli ha sempre conosciuto, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio Suo”. Cosa significa “preconoscere”? Alcuni ritengono che significhi che Dio semplicemente prevede chi crederà in lui, e questi sono coloro che Egli predestina ad essere come Gesù. Ma questo presuppone due cose non vere. Una è che la fede che Dio prevede è fondamentalmente e decisamente opera nostra, non sua. In altre parole, il fulcro di questa interpretazione è che Dio non induce la nostra fede, lui soltanto prevede la fede che noi ci induciamo.

Questo non è ciò che la Bibbia insegna, non in altri punti (Lettere ai Filippesi 1:29; Lettera agli Efesini 2:8-9; Seconda lettere a Timoteo 2:24-26; Vangelo secondo Matto 16:17), e neppure in questo contesto. Quando Paolo nella Lettera ai Romani 8:30 dice, “Quelli che poi ha predestinato li ha anche chiamati, e quelli che ha chiamato li ha anche giustificati”, egli intende che tutti coloro che sono chiamati sono giustificati. Ma per essere giustificati dobbiamo credere ( Romani 5:1).Quindi egli sta dicendo che tutti coloro che sono chiamati credono e sono giustificati. Ma come può dire che TUTTI coloro che sono chiamati credono? Il motivo, come ho cercato di dimostrare nella spiegazione di “chiamati” nel verso 28, è che la chiamata è la potente opera di Dio atta a determinare ciò che Egli ci chiede. E’ una chiamata efficace. E’ una chiamata che genera ciò che comanda. E’ una chiamata del tipo “Lazzaro, vieni fuori!” e l’uomo morto vive. Quindi, il punto è che credere per essere giustificati non è qualcosa che facciamo da soli. Dio me lo permette. Dio mi autorizza. Io devo farlo. Credere è qualcosa che faccio. Ma il mio agire è un dono di Dio. Io non mi prendo il merito finale. Ringrazio Dio per questo. Sono salvato dalla somma grazia dall’inizio alla fine.

Quindi è sbagliato presumere che, quando nella Lettera ai Romani 8:29 si dice che “Dio ha sempre conosciuto alcuni”, significa semplicemente che egli aveva previsto che essi avrebbero creduto con le proprie forze. Egli ha dato quel potere, e quindi si tratta di qualcosa in più che non la mera previsione di ciò che facciamo.

Ecco l’altra assunzione sbagliata di questa visione. Si suppone che il significato di “preconoscere” non sia il significato che ha in molti testi del Vecchi e del Nuovo Testamento, dove si darebbe un senso più coerente a questo passaggio. Ascoltate questi usi di “conoscere” e interrogatevi sui singoli significati. Nella Genesi 18:19 Dio dice di Abramo, “ Io l’ho scelto perché obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui ad osservare la via del Signore”. Praticamente, tutte le versioni inglesi lo traducono con “Ho scelto lui”. In Amos 3:2 Dio dice al popolo di Israele, “Soltanto voi ho eletto tra tutte le stirpi della terra”. Egli conosceva tutte le stirpi, ma ha scelto solo Israele. Nel Vangelo secondo Matteo 7:23 Gesù dice agli ipocriti nel giorno del giudizio, “Non vi ho mai conosciuto, allontanatevi da me. Voi operatori di iniquità”. Nei Salmi 1:6 si dice “Il Signore veglia il cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina”. Egli conosce anche la via degli empi. Conosce la via dei giusti nel senso che approva, riconosce ed ama. In Osea 13:5 Dio dice ad Israele, “ Io ti ho protetto nel deserto, in quella arida terra”, intendendo che Egli ha riconosciuto la loro condizione e si è preso cura di loro. Nella Genesi 4:1 si dice, “Adamo si unì ad Eva sua moglie e lei concepì e partorì Caino". Cioè, egli la fece sua, la conobbe intimamente e la amò.

Per via di tutti questi testi, penso che John Stott e John Murray siano pienamente nel giusto quando entrambi dicono che “Conoscere”… è usato in un senso praticamente sinonimo di “amare”… “Coloro che Egli da sempre conosce”… è quindi praticamente l’equivalente a “Coloro che Egli da sempre ama”. La “Preconoscenza” è “l’amore sommo e peculiare” (John Stott, che cita Murray, Lettera ai Romani, p.249). E’ praticamente come dire che si desidera l’amore e lo si sceglie.

Il significato della prima azione di Dio nella Lettera ai Romani 8:29 è che Dio conosce il suo popolo da sempre, nel senso che Egli lo sceglie, lo ama e se ne prende cura. Paolo ne parlerà successivamente spiegando il significato di “scelta” o “elezione (Romani 8:33; 9:11; 11:5,7).

Tutto concorre per il vostro bene se voi siete chiamati e amate Dio, perché, come dice il verso 29, Dio vi ha conosciuto, vi ha scelto e vi ha amato sin da prima della creazione del mondo (Efesini 1:4f; Seconda lettera a Timoteo 1:9, Prima lettere di Pietro 1:20; Libro dell’Apocalisse 13:8; 17:8).

“Egli ha anche Predestinato”

La seconda azione compiuta da Dio molto tempo fa per dare certezza alla promessa che tutto concorre per il nostro bene è che “Egli ha predestinato”. “Poiché quelli che Egli ha sempre conosciuto, li ha anche predestinati”. Ciò significa semplicemente che, scegliendovi per sé stesso, rivolgendo il proprio amore su di voi, e prendendosi cura di voi prima ancora che esisteste, Egli decise che voi sareste stati conformi all’immagine del Figlio suo.

“Predestinare” significa decidere o predisporre anticipatamente quello che sarà il nostro destino. Ed il motivo per il quale questo verso pone un così imponente fondamento sotto la promessa di cui alla Lettera ai Romani 8:28, è che coloro che amano Dio e sono chiamati secondo la sua promessa, sono destinati ad essere come Gesù – destinati ad essere conformi all’immagine di Cristo. Tutto concorre per il vostro bene perché voi siete stati scelti e amati prima che voi esisteste, e il modo in cui la sua scelta e il suo amore si esprimono è attraverso la predisposizione, per voi, di un futuro indicibilmente grande, ovvero essere come Cristo. Tutto concorre per il vostro bene perché tutto concorre affinché voi siate come Gesù. Per questo voi siete stati amati, e per questo voi siete stati predestinati.

Questa è la clausola del milione di dollari nel testamento del padre del vostro amico. Proprio come quella clausola legalmente infrangibile vi garantisce la vostra ricchezza sulla terra, allo stesso modo la preconoscenza e la predestinazione infrangibili di Dio vi garantiscono la gloria e la gioia eterne.

“Essere Conformi all’Immagine del Figlio Suo”

Questo ci porta all’obiezione sollevata in precedenza. Forse non ci sarà gioia ad essere come Gesù. Forse diventare come Gesù non rende tutte le sofferenze del tempo presente prive di valore se paragonate alla gloria che sarà rivelata. Dobbiamo così volgerci all’ultima azione di Dio menzionata nel verso 29. Dio sta operando per “renderci conformi all’immagine del Figlio Suo, perché Egli sia il primogenito tra molti fratelli”.

Per quello, aspetteremo fino alla prossima settimana per due ragioni: la prima è che oggi non c’è abbastanza tempo; la seconda è che l’essere ad immagine di Cristo nel verso 29 e la glorificazione alla fine del verso 30 sono così strettamente collegati, da costituire il messaggio della settimana prossima dall’inizio alla fine.

Consentitemi di chiudere con un breve discorso riguardo l’essere conformi a Cristo sul testo di oggi. E’ molto rilevante per questa ragione. Finché la vostra mente è conforme alla mente di Cristo, l’insegnamento di questo testo probabilmente produrrà un conflitto, non darà conforto. Questo testo è volto a confortarvi e rafforzarvi, a darvi la fiducia che le cose migliori e peggiori della vostra vita opereranno per il vostro bene, perché voi amate Cristo e siete scelti e predestinati per la gloria. Ma avrà soltanto questo effetto quando Dio vi concederà una misura della mente e dello spirito di Cristo.

Non dico questo per rimproverarvi o condannarvi se lottate. Proprio il contrario. Lo dico per incoraggiarvi perché l’essere conformi a Gesù nel comportamento è una battaglia che dura tutta la vita contro le cattive azioni, l’essere conformi a Gesù nei sentimenti è una battaglia che dura tutta la vita contro i sentimenti sbagliati, così come l’essere conformi a Gesù in modo intellettuale è una battaglia che dura tutta la vita contro i pensieri cattivi. Non sono mai sorpreso quando qualcuno incespica sugli insegnamenti più difficili delle Scritture. L’essere conformi a Cristo non è una cosa che arriva tutta in una volta, non per il comportamento, non per i sentimenti, e neppure per l’intelletto.

Preghiamo quindi per il prossimo, in tutti i modi in cui Cristo possa essere esaltato attraverso la nostra conformità ad Esso e noi potremo gioire dell’imponente assicurazione che grazie alla nostra elezione e predestinazione, tutto concorrerà per il nostro bene. E se voi, sedete lì chiedendovi: Sono tra coloro che sono stati scelti, predestinati, chiamati? Ecco come potrete saperlo: Desiderate Gesù al di sopra di qualsiasi cosa e in modo tale da salvarvi dal peccato ed appagare il vostro cuore per sempre? Quello è il segno del figlio di Dio. Chi ha il Figlio ha la vita (Vangelo di Giovanni 5:12). A quanti l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio (Vangelo di Giovanni 1:12). Accoglietelo!