Le meraviglie della tua Parola

Da Libri e Sermoni Biblici.

Versione delle 19:38, 23 gen 2012, autore: Steffmahr (Discussione | contributi)
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Di John Piper su La Bibbia
Una parte della serie Praying from the Fullness of the Word

Traduzione di Francesca Aste

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Salmo 119:18

Apri i miei occhi, in modo che possa contemplare le meraviglie della tua legge.

La nostra disperata esigenza di illuminazione da parte di Dio

I tre punti che abbiamo visto in questo verso la scorsa settimana sono: 1) ci sono cose meravigliose nella Parola di Dio; 2) nessuno può vedere queste meraviglie per ciò che sono realmente senza l'aiuto soprannaturale di Dio; 3) e perciò dobbiamo pregare Dio affinché ci doni l'illuminazione divina quando leggiamo la Bibbia.

Dunque, la scorsa settimana abbiamo posto l'attenzione sulla preghiera e sulla nostra disperata necessità di illuminazione soprannaturale da parte di Dio per riuscire a vedere le cose spiritual - la gloria di Dio, la bellezza e l'eccellenza. Si possono vedere molte cose quando ti avvicini alla Parola senza che Dio apra gli occhi del tuo cuore. Si possono vedere parole e costruzioni grammaticali. Si possono vedere i collegamenti logici. Si possono vedere i fatti storici. Si può vedere l'intenzione razionale di un autore. Si possono vedere alcune emozioni umane. Nulla di ciò richiede che Dio apra i vostri occhi in un particolare modo spirituale.

Ma ciò che non si può vedere è la bellezza spirituale di Dio e di suo Figlio e del loro lavoro nel mondo. Non si può vedere che Dio è infinitamente desiderabile sopra tutte le cose. Una persona cieca non può vedere il sole, anche se può conoscere molte cose sul sole e superare un esame di astronomia raggiungendo persino un risultato superiore ad una persona che è in grado di vederlo. Sapere qualcosa e conoscerla con la vista non è la stessa cosa. Sapere che il miele è dolce e assaggiarlo non è la stessa cosa.

Permettetemi di leggere ancora la descrizione più completa di Paolo riguardo la nostra condizione, lontana dall'illuminazione speciale di Dio che salva. In Efesini 4:17 b-18 Paolo menziona cinque terribili caratteristiche della condizione umana che rendono necessario l'intervento divino per vedere la realtà spirituale. Dice che i Gentili (cioè il mondo ordinario degli uomini fra le nazioni, lontano dalla grazia) vivono "nella futilità delle loro menti, oscuri nel loro intelletto, esclusi dalla vita di Dio, a causa dell'ignoranza che è in loro, a causa della durezza del loro cuore". Leggendo indietro possiamo dire che in tutti noi c’è, oltre alla potente grazia di Dio, una durezza di cuore che porta all'ignoranza, che porta all'alienazione da Dio, che porta all'oscurità, che porta alla futilità della conoscenza e della vita.

Quindi il punto della settimana scorsa era: se c'è speranza di vedere le meraviglie nella parola di Dio, dovremo avere una capacità divina, soprannaturale dataci da Dio che non abbiamo per natura. E quindi dobbiamo pregare per questo: "Apri i miei occhi". E se rimanessimo vivi in Dio e fossimo reali, autentici e intensi nel nostro amore per lui, dovremmo disperarci per riuscire a fare questo ogni giorno. Quindi pregate, pregate, pregate. Leggiamo il Salmo 119 e vediamo quante volte pregare per avere l'aiuto divino per conoscere Dio e i suoi sentieri.

Osservare è diventare

Oggi però vorrei analizzare un altro punto. Ma prima di dire di che cosa si tratta, fatemi accertare che voi capiate il perché questo è importante. È importante perché vedendo la bellezza, il valore, l'eccellenza di Dio e di Suo figlio, le loro parole e i loro sentieri, ci trasformiamo a immagine e somiglianza di Gesù. In 2 Corinzi 3:18 Paolo dice: " Ma noi tutti, con il volto scoperto, osservando come in uno specchio la gloria del Signore, ci stiamo trasformando nella stessa immagine, ogni volta più gloriosi, così è il Signore, che è spirito. Osservare è diventare”.

Questo è l'unica maniera cristiana per cambiare il nostro comportamento in modo da onorare Dio. Cambiamo perché abbiamo visto una bellezza superiore, un valore, un'eccellenza. Se osservate il volto di Cristo e poi osservate le riviste "Sport Illustrated" o "Glamour" e non siete colpiti dalla bellezza superiore, dal valore, dall'eccellenza e dal fascino di Cristo, allora siete ancora duri, ciechi e inutili nei vostri pensieri. Abbiamo bisogno di gridare "Apri i miei occhi per farmi vedere le meraviglie della tua Parola!" E la vostra vita ve le mostrerà. Dov'è il vostro tesoro - il vostro desiderio, il vostro piacere, la vostra bellezza - lì il vostro cuore sarà, e anche le vostre sere, i vostri sabati e i vostri soldi. Siamo cambiati vedendo la gloria di Dio nella parola di Dio. Se per voi Dio non è più glorioso e più persuasivo dello splendore e della gloria del mondo, allora non lo avete mai visto. 3 Giovanni 11 dice: "Chi fa malvagità non ha visto Dio” (vedi anche 1 Giovanni 3:6).

Quindi tutto questo è importante perché tutto il vero cambiamento nella vita che onora Dio e che ha un valore spirituale proviene dal vedere la gloria di Dio, non dal fare liste religiose di comportamenti e cercando di imitarle.

Dio rivela la bellezza di Cristo con la sua Parola

Il punto di oggi del testo è il seguente: Dio mostra la bellezza e l'eccellenza di Cristo soltanto a coloro che esaminano la Parola di Dio. Ecco perché il vero cambiamento spirituale viene dalla lettura, dalla riflessione e dalla memorizzazione della Bibbia. Non è imparare le regole per poi obbedirvi. È perché quello è il luogo in cui il Signore rivela la bellezza e l'eccellenza di Cristo.

Lasciatemi mettere l'accento su questo. Supponiamo che avete ascoltato il messaggio della settimana scorsa secondo cui dobbiamo vedere la gloria di Dio per cambiare, ma non possiamo vederla a causa della nostra inattività, durezza e cecità e dobbiamo quindi pregare affinché Dio ci renda vivi, ci ammorbidisca e apra i nostri occhi. E supponiamo di concludere: bene, allora, devo dedicarmi alla preghiera e non a studiare o a leggere o a memorizzare la Bibbia perché il puro essere umano che vede e che ragiona non è in grado di vedere ciò che deve essere visto. Questa sarebbe una terribile conclusione di ciò che ho detto e del testo.

Il punto è: Dio apre gli occhi dei ciechi che vogliono vedere la sua gloria quando ne osservano la Parola. Supponiamo che abbiate deciso di vedere la gloria del Grand Canyon, ma siete ciechi. E supponiamo che Dio vi dica: "Vieni a farmi visita, pregami e aprirò i tuo occhi per mostrarti la gloria del Grand Canyon. Ti sposteresti dall'Arizona alla Florida per pregare? O utilizzeresti ogni muscolo e senso che Dio vi ha dato per raggiungere il Grand Canyon e vedere ciò che Dio ti ha promesso? Il punto è: Egli non ti mostrerà la gloria del Grand Canyon se insisti nel vivere presso le Everglades [Florida], non curandoti di quanto preghi.

Detto in altro modo, Dio ha ordinato che l'opera del suo Spirito che apre gli occhi va sempre unita all'opera di comprensione della sua Parola. Il suo scopo è che noi riusciamo a vedere la gloria di suo Figlio (e che ci trasformiamo a sua immagine). Così Egli apre i nostri occhi quando guardiamo il Figlio - non come nelle soap opera o durante i saldi. L'opera dello Spirito e l'opera della Parola vanno sempre insieme nel cammino di Dio verso la vera autorivelazione spirituale. L'opera dello Spirito è di mostrare la gloria, la bellezza e il valore di ciò che la mente vede nella Parola.

Non dobbiamo fare l'errore di pensare che ciò di cui abbiamo bisogno dallo Spirito di Dio sono alcune informazioni nuove. Abbiamo già mille informazioni in più su Dio rispetto a quelle che possiamo capire o assaporare nella Bibbia. Ciò di cui abbiamo bisogno è vedere con gli occhi dei nostri cuori! Qualsiasi altra informazione dello Spirito che ci permetta di vedere Cristo nella Parola non ci renderà più spirituali o graditi a Dio.

Supponiamo che lo Spirito ci riveli questa nuova informazione, che una vostra amica sterile rimanga incinta. Le comunicate ciò, e, quando accade, entrambi rimanete senza fiato per l'eccitazione di fronte al miracolo della profezia e della gravidanza. Che cosa avete guadagnato da un punto di vista spirituale? Nulla, a meno che non vi giriate verso la Parola e vediate - con gli occhi del cuore - la gloria e la bellezza di Cristo ritratto nella Bibbia – Gesù di Nazareth, crocifisso e risorto per salvare i peccatori e per glorificare Dio che ti ha, in questo modo, benedetto. L'emozione religiosa in presenza dei miracoli è una cosa naturale e non ha per forza una dimensione spirituale o soprannaturale. I doni dello Spirito sono preziosi, ma infinitamente più importante è l'illuminazione che apre gli occhi ad opera dello Spirito Santo che ci permette di vedere la gloria di Cristo nella parola.

Non è la nuova informazione ciò di cui abbiamo bisogno; abbiamo bisogno di nuovi occhi per vedere ciò che ci è stato rivelato nella parola di Dio. Apri i miei occhi in modo da poter vedere le meraviglie della tua Parola!

Non pregate e andrete alla deriva

Lasciatemi spiegare alcune questioni.

La prima è che quando preghiamo, affinché gli occhi vedano, non dobbiamo mettere la nostra mente in una posizione neutrale. Non dobbiamo pensare che l'indispensabilità della preghiera significhi un pensiero superfluo, focalizzato sulla parola di Dio. Quando pregate per vedere la gloria di Cristo, non allontanatevi o andrete alla deriva mentalmente. Non attendete e basta, senza fare niente. Questo è un enorme errore e proviene dalla spiritualità orientale, non dalla Bibbia. Ciò che c'è di unico nel Cristianesimo è che è storico e particolare. Gesù ha vissuto in un tempo e in un luogo specifico. Il disegno di Dio è di aprire i vostri occhi per vedere la bellezza spirituale e il valore di questo uomo particolare proprio perché si è rivelato nella Parola. Se preghiamo per vederlo, ma mentalmente andiamo alla deriva, lontano da esso, allora non lo vedremo. Quindi non pregate e andrete alla deriva.

Che cosa dovete fare allora?

1. Pregate e leggete

Leggete la Parola! Che privilegio! E che obbligo! E che potenziale per riuscire a vedere Dio! Osserviamo Efesini 3:3 b-4. San Paolo scrive: "Attraverso la rivelazione ho conosciuto il mistero, come brevemente ho scritto prima. Riferendoci a questo, quando leggete potete capire la mia comprensione del mistero di Cristo". Quando leggete! Dio ha voluto che i misteri più grandi della vita vengano rivelati attraverso la lettura.

Allora leggiamo il capitolo 1:18 dove Paolo dice: "Io prego che gli occhi del vostro cuore possano essere illuminati, in modo da conoscere che cosa è la speranza della Sua chiamata". Così in Efesini 3:4 dice che il mistero viene conosciuto attraverso la lettura. E in Efesini 1:18 ci dice questo affinché sappiamo che cosa dobbiamo conoscere, Dio deve aprire i nostri occhi in risposta alla preghiera. Sì, dobbiamo pregare. Sì, siamo ciechi senza aiuto di Dio. Ma il punto questa settimana è: dobbiamo leggere.

"Quando leggete potete capire la mia comprensione del mistero di Cristo". La preghiera non può sostituire la lettura. La preghiera può trasformare la lettura in visione. Ma se non leggiamo, non vedremo. Lo Spirito Santo viene mandato per glorificare Gesù e la gloria di Gesù è ritratta nella Parola. Leggete, gioite di ciò che potete leggere.

2. Pregate e studiate

In 2 Timoteo 2:15 dice: “Siate diligenti (o studiate la Bibbia) per presentarvi a Dio riconosciuti come un operaio che non si vergogna, che tratta con cura la Parola della verità". Dio ci ha dato un libro su di lui non in modo che potessimo leggerlo in maniera sconsiderata, così come vogliamo. Paolo dice: " Siate diligenti nel accuratamente la Parola della verità". Questo significa che dovete lavorare sulla Parola se volete ricavarne il massimo.

Il pendolo oscilla avanti e indietro. Alcuni dicono pregate e pregate e non si poggiano sul lavoro umano, non spirituale, dello studio. Altri dicono studiate e studiate perché Dio non vi dirà il significato di una parola nella preghiera. Ma la Bibbia non ha nulla a che fare con questa dicotomia. Dobbiamo studiare e trattare accuratamente la Parola di Dio, e dobbiamo pregare, o non vedremo nella Parola l'unica cosa necessaria, la gloria di Dio nel volto di Cristo (2 Corinzi 4:4, 6).

Benjamin Warfield, uno dei più grandi studiosi della Bibbia, nel 1911 ha scritto: "A volte sentiamo dire che dieci minuti in ginocchio vi darà una conoscenza di Dio più vera, più profonda, più operativa che dieci ore sui vostri libri." “Che cosa?" è la risposta più immediata, “Rimanere in ginocchio vale di più di ore sui libri?" ("La vita religiosa degli studenti di teologia" Mark Noll, ed., The Princeton Theology, [Grand Rapids: Libro House, 1983 del panettiere], pag. 263). Quest'opera cattura lo spirito biblico. Sì, dobbiamo pregare. Non vedremo le cose meravigliose della Parola di Dio se Egli non apre i nostri occhi. Ma il pregare non può sostituire lo studiare, perché Paolo dice, "Siate diligenti - studiate - trattate accuratamente la Parola”.

3. Pregate e datevi da fare

Il nostro approccio alla Bibbia dovrebbe essere come un avaro nella corsa all'oro, o come una fidanzata che ha perso il suo anello di fidanzamento in qualche luogo della casa. Lei perlustrerà tutta la casa. Questo è il modo in cui ricerchiamo Dio nella Bibbia.

In Proverbi 2:1 - 6 dice:

Figlio mio, se riceverai le mie parole e dentro di te fai tesoro dei miei comandamenti, 2 renderai il tuo orecchio attento alla saggezza, incline al tuo cuore per riuscire a capire; 3 perché se chiedi discernimento, alzi la voce per riuscire a capire; 4 se la cerchi come l'argento e la perlustri come i tesori nascosti; 5 allora discernerai il timore del SIGNORE e scoprirai la conoscenza di Dio. 6 perché il SIGNORE dà la saggezza; dalla sua bocca vengono la conoscenza e l'intelligenza.

Ricevi, fa tesoro, sii attento, incline al tuo cuore, grida, alza la voce, ricerca come si fa con l'argento, perlustra come si fà per i tesori nascosti. Vale la pena perlustrare la Bibbia. Se ci sono tesori nascosti, agisci come tale. Se c'è argento, agisci come tale. Con tutti i mezzi prega (come dice il verso 3) ma non sostituire la preghiera con la perlustrazione. Dio ordina di dare a coloro che cercano con tutto il loro cuore (Geremia 29:13).

4. Pregate e pensate

Consideriamo 2 Timoteo 2:7. La NASB [Nuova Bibbia Standard Americana] dice: "Considera ciò che dico, perché il Signore ti darà la comprensione di ogni cosa". Ed è così, letteralmente: "Pensa a che cosa dico". Questo significa che capire l'insegnamento di Paolo è semplicemente un'iniziativa umana e naturale del pensare? No. La conclusione del verso dice: "Il signore ti darà la conoscenza" . Non puoi vederlo da solo. La comprensione spirituale è un regalo Dio.

Ma Dio ha ordinato di dare il dono della luce supernaturale attraverso il pensiero. "Considera ciò che dico, perché il Signore ti darà la comprensione di ogni cosa". Così con tutti i mezzi pregate e chiedete a Dio che vi dia la luce di cui avete bisogno. Ma non sostituite il pensiero con la preghiera. Pensate e pregate. Pregate e pensate. Questo è ciò che Dio ha stabilito. Un Cristo storico. Un libro di conservazione e di rivelazione. Tutto questo dice: leggete e studiate, perlustrate e pensate. Ma tutto è inutile senza la preghiera. Entrambi, e non o l'uno o l'altro.

5. Pregate e parlate

Dio vuole che la parola scritta si trasformi in parola pronunciata nella predica, nell'esortazione reciproca e nel rimprovero e che sia di incoraggiamento e consiglio alla sua gente. In Colossesi 3:16 dice: "Lasciate che la parola di Cristo dimori riccamente presso di voi [o fra di voi], con tutta la saggezza istruendovi e ammonendovi l'un l'altro". La Parola di Cristo per noi si trasforma nella nostra mutua parola.

Io predico. Questa è la volontà di Dio: la sua parola deve essere annunziata di nuovo e ripetutamente. E parlate l'un l'altro la Parola di Dio. Questo è uno dei motivi fondamentali per cui si formano piccoli gruppi nella chiesa - fare in modo che la Parola di Dio sia presente tra di noi. Parlate l'uno all'altro.

Questo significa che possiamo eliminare la preghiera in quei momenti in cui possiamo, in qualche modo, aprire gli occhi del cuore per vedere le meraviglie della parola di Dio perché ne stiamo parlando con convinzione, con discussioni persuasive o con creativi giri di parole? Questo non è ciò che insegna Paolo. Nello stesso libro (Colossesi 1:9 - 10) lui prega, prega! - "Non abbiamo smesso di pregare per voi e di chiedere che veniate riempiti della conoscenza della Sua volontà in tutta la saggezza spirituale e crescere nella conoscenza di Dio”.

Se conoscere Dio, avere saggezza spirituale e capire fossero azioni automatiche quando la parola di Cristo dimora pienamente fra noi, allora Paolo non dovrebbe pregare sinceramente affinchè Dio ce lo conceda.

La parola e la preghiera insieme

In questo modo abbiamo visto ripetutamente che: la preghiera è indispensabile se vediamo la gloria di Dio nella parola di Dio. Ma abbiamo visto inoltre che è necessario leggere, studiare, indagare, pensare e parlare la Parola. Dio ha ordinato che l'opera del suo Spirito che apre gli occhi vada sempre unita all'opera della Sua parola che forma la mente. Il suo scopo è permetterci di vedere la gloria di Dio, e rifletterla. E così Egli apre i nostri occhi quando riusciamo a vedere la gloria di Dio nella Parola.

Leggete, studiate, esaminate, parlate, ascoltate e pregate: "Apri i miei occhi in modo che possa contemplare le meraviglie della Parola".

(Per ulteriori riflessioni, vedi Luca 24:45; Atti 16:14; 2 Re 6:17; Matteo 16:17; 11:2-6; 11:27.)