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		<title>Libri e Sermoni Biblici - Contributi utente [it]</title>
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		<updated>2026-05-21T18:55:28Z</updated>
		<subtitle>Da Libri e Sermoni Biblici.</subtitle>
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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/Non_temete_le_difficolt%C3%A0_del_matrimonio</id>
		<title>Non temete le difficoltà del matrimonio</title>
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				<updated>2016-06-11T08:06:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Imelda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;p&amp;gt;&amp;lt;span class=&amp;quot;fck_mw_template&amp;quot;&amp;gt;{{info|Do Not Fear the Hard Things of Marriage}}&amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Il quadro nella mia mente era chiaro: l’immagine di una pecora guidata da dietro dal suo pastore. La pecora manteneva la direzione sul sentiero diritto grazie ai colpetti del bastone sulle sue zampe posteriori. Io udii il Signore dire: “Non temere, io ti guiderò e ti proteggerò.”&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Dio stava parlando al mio cuore mentre mi confrontavo con i miei timori riguardo al matrimonio. Stavo frequentando mio marito a quel tempo e la paura mi tratteneva dal proseguire nella relazione. Avevo paura di mettermi in una posizione vulnerabile, che avrebbe potuto portarmi a soffrire. Desideravo una vita priva di dolori affettivi e struggimento. Volevo prendermi per le mani e tenere al riparo il mio cuore, anziché metterlo nelle mani del Padre.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Quando Dio mi disse di non temere, io pensai ingenuamente che intendesse dire che tutto sarebbe andato bene e che non mi sarebbe accaduto nulla di male. Di sicuro mi avrebbe protetto dall’avere il cuore spezzato. Ripensandoci, ora, non avevo veramente fiducia in Dio mentre mi avviavo verso il matrimonio, ma confidavo in una prospettiva ottimistica e nella sdolcinatezza di un romanzo. Ora lo so, perché la realtà del matrimonio, alla fine, ha eroso il mio ottimismo e la mia sdolcinatezza. Invece le mie paure si sono avverate.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;&amp;lt;b&amp;gt;La guida del Signore&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Dio non aveva detto che mi avrebbe protetta? Perché mi aveva condotto dritta nel dolore e nello struggimento del mio matrimonio? Ogni dolore è come un bambino da solo in una stanza buia senza una lucina da notte, consapevole di avere un mostro sotto al letto. Noi desideriamo solo che qualcuno accenda l’interruttore della luce e faccia scomparire quel mostro. Quando Dio dice “Non temere” lo fa perché in questo mondo maledetto ci sono sempre cose da temere, ma lui non vuole che temiamo ciò che fa paura.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Il matrimonio può fare paura, perché rappresenta l’ignoto. Può essere duro, perché stiamo per conoscere e sperimentare l’iterazione tra le nostre forze e debolezze e quelle del nostro sposo. E in quanto esseri umani egoisti, temiamo le cose difficili. Ma Dio porta le difficoltà nelle nostre vite per esporci e raschiare via quegli strati di ego per cui dobbiamo morire. La mia paura del matrimonio era, nella sua essenza, una paura della valle delle ombre della morte.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Re Davide, anche lui un pastore, scrisse queste parole: “Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano” (Salmi 23:4). Davide aveva familiarità con l’uso del bastone e della verga nella pastorizia. Lui sapeva che il bastone era usato per il conteggio delle pecore. In buon pastore conta e mantiene le sue pecore, sa quali appartengono a lui. Il bastone ci dà conforto quanto ci avventuriamo nel territorio inesplorato del matrimonio, perché sappiamo che siamo stati conteggiati nel gregge di Dio; siamo salvaguardati dall’appartenenza a Dio.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Il bastone e la verga sono anche strumenti utili per guidare le pecore. Sebbene lui possa condurci verso le valli piene di dolore del matrimonio, possiamo lo stesso aver fiducia nel cuore del nostro Buon Pastore. Nella sua amorevole provvidenza, il dolore diventa un dono, che ha il potere di farci inginocchiare nella nostra dipendenza da Dio. Come disse Charles Spurgeon, “È piacevole affliggersi davanti al paradiso! È una buona cosa essere messi alla prova e, in questo modo, essere resi più giudiziosi per una maggiore grazia divina.”&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;&amp;lt;b&amp;gt;La disciplina del Signore&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;I colpetti del bastone del Pastore non servono solo a fornire una guida, ma anche a mantenere la disciplina. Questi colpetti non sono dati per punirci, ma per insegnarci e darci istruzioni. Ci mostrano la strada su cui camminare. Ci insegnano a non temere l’ignoto ma ad aver fiducia nel cuore del nostro Buon Pastore, la cui protezione appare diversa dalla quella concepita da noi. Lui non ci promette una vita senza dolori e difficoltà nel matrimonio, ma ci promette che proteggerà le nostre anime eterne. Perché il suo bastone è pronto ad attaccare i nostri assalitori spirituali ed è la sua presenza confortante e amorevole che protegge i nostri cuori e le nostre menti mentre camminiamo attraverso la valle delle ombre. La sua disciplina è una forma di protezione contro i nostri cuori peccaminosi. Per quanto mi riguarda, era la mia peccaminosa tendenza a temere a non fidarmi di Dio nel mio matrimonio.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Quando il nostro Buon Pastore ci guida attraverso la valle delle ombre del matrimonio, lui ci sta conducendo direttamente a se stesso. E questa è la cosa più confortante, appartenere a Cristo e ricevere di più da lui attraverso le prove, perché è Cristo stesso che cammina con noi nella valle oscura. Questo è il motivo per cui Davide disse “Non temerò alcun male.” Nonostante Dio possa portarci a soffrire e a struggerci nel matrimonio, lui non lo fa per la gioia (sebbene, come per Cristo, c’è gioia per noi). Perché Davide dice anche questo riguardo a Dio: “Tu hai contato i passi del mio vagare; riponi le mie lacrime nel tuo otre; non le hai registrate nel tuo libro?” (Salmi 56:8).&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&amp;lt;p&amp;gt;Gesù, il quale cammina con noi, porta addosso le proprie cicatrici per testimoniare la sua sofferenza personale. Lui ha camminato nella sua valle oscura e ora ci comprende e intercede per noi. Di sua spontanea volontà, Cristo si è messo sotto la maledizione di questo mondo, così da proteggere noi dalla sua malvagità e dalla sua eterna dannazione. Lui ha pagato il prezzo per renderci sue amate pecore e lui si prenderà cura di coloro che gli sono costati la sua stessa vita. Un Buon Pastore è pronto a donare la propria vita per una delle sue pecore; noi abbiamo questo pastore e con lui non dovremo temere le difficoltà del matrimonio.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Imelda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/Come_Dobbiamo_Attendere_Ges%C3%B9</id>
		<title>Come Dobbiamo Attendere Gesù</title>
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				<updated>2015-06-29T08:02:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Imelda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|How Should We Wait for Jesus?}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mio figlio è appartiene alla categoria di bambini perennemente affamati. Quando aveva 3 anni, seguiva sua mamma in cucina quando si avvicinava l'ora del pasto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non serviva a nulla dirgli, &amp;quot;La cena sarà pronta fra 10 minuti, tesoro.&amp;quot; Egli non conosceva il significato di 10 minuti o di gratificazione differita. Lui voleva cibo! A volte anche io sono stato in attesa della cena. Ma la mia attesa era diversa. Ero nel mio studio, finendo di lavorare sulle tesi che si accumulavano perennemente sulla mia scrivania. Pensavo, ''Ancora dieci minuti. Riuscirò a finire in tempo?''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parabola dei talenti in Matteo 25:14-30 descrive i diversi modi in cui le persone attendono il ritorno di Gesù. Essa narra che i credenti devono attendere il Signore Gesù come servi incaricati di incrementare il patrimonio del loro Signore, per far progredire il Suo Regno. Durante la nostra attesa non dobbiamo restare passivi. Dobbiamo crescere, per gestire con attenzione e per sviluppare le risorse che Dio ci affida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'antichità, i servi avevano diverse funzioni: lavoratori manuali, servi domestici, contabili. Alcuni gestivano persino l'azienda o la fattoria del padrone. Il padrone valutava le abilità di ogni servo e distribuiva i compiti di conseguenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così si legge nel versetto 14 perché il Regno &amp;quot;è simile a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti&amp;quot; (Matteo 25:14-15).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola talento nel testo originale non si riferisce a competenze e capacità. Si tratta semplicemente di una unità di peso utilizzata spesso per i soldi. Un talento d'argento era l'equivalente di circa 20 anni di paga giornaliera di un bracciante - qualcosa come $ 800.000 oggi. Un talento d'oro valeva molto di più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'uomo che ha ricevuto cinque &amp;quot;sacchi d'oro&amp;quot;, come dicono alcune traduzioni, ha messo immediatamente all'opera il suo denaro e ne ha guadagnati altri cinque. Anche il secondo uomo, cui erano stati affidati due sacchi d'oro, ne ha guadagnati altri due. Ma il terzo uomo, il quale aveva ricevuto un solo sacco, fece una buca in terra e vi nascose il denaro. È importante ricordare che questi beni erano stati affidati in base alla valutazione del padrone delle abilità di ogni servo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un lungo periodo di tempo, il padrone tornò e regolò i conti. L'uomo che aveva ricevuto i cinque sacchi d'oro disse: &amp;quot;Signore, tu mi affidasti cinque talenti, ecco, con quelli ne ho guadagnati altri cinque&amp;quot; (Matteo 25:20). L'uomo con due sacchi aveva fatto lo stesso. E il padrone rispose ad ognuno con le stesse parole: &amp;quot;Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa, io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore&amp;quot;. (Matteo 25:21, 23).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il premio in entrambi i casi è stato un aumento delle responsabilità. In primo luogo, ad essi era stata affidata una grande responsabilità - sacchi e sacchi d'oro. Ma questo è nulla in confronto a quello che verrà dato loro. Nel regno perfetto, verranno affidate loro grandi responsabilità. Non solo, ma ora condividono la gioia del loro padrone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'uomo che aveva ricevuto una borsa d'oro dice: &amp;quot;Signore, io sapevo bene che tu sei un uomo aspro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;  perciò ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra;  ecco te lo restituisco&amp;quot; (Matteo 25:24-25).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo servo ha accusato il suo padrone di sfruttamento: Altri seminavano, ma lui raccoglieva. Il padrone rispose: &amp;quot;Malvagio e indolente servo,  tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; tu avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cosí, al mio ritorno, l'avrei riscosso con l'interesse&amp;quot;. (Matteo 25:26-27).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mondo occidentale, non siamo troppo inclini alla servitù. Ma Gesù non stava approvando la servitù più di quanto non stava approvando il furto, quando ha parlato di tornare come un ladro di notte. Stava utilizzando una struttura sociale per esporre il Suo punto di vista. Ma c'è un altro elemento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Nuovo Testamento, gli esseri umani sono schiavi del peccato o sono liberati da questa schiavitù per diventare servi di Cristo. La servitù a Cristo è una  servitù piena di gioia. Si tratta di una servitù che ci allieta, perché questo Signore è così buono, giusto e leale. Ma attenzione a non sbagliare, si tratta di una relazione Padrone/servo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il peccato del terzo servo è che egli ritiene che di avere il diritto di prendere le proprie decisioni. Ma se egli è servo del padrone, non assolvere il compito e invece mettere il denaro nel terreno è una evidente disobbedienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli altri due schiavi sono lieti di servire questo padrone. Essi agiscono con lealtà e fanno immediatamente i loro investimenti. Questo terzo compagno vuole andare per la sua strada per conto proprio, indipendente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così il padrone giudica lui, neanche sul principio più profondo che il servo è tenuto a obbedire al padrone, ma per il fatto che questo individuo non solo è pigro, ma anche malvagio. Vuole far credere che il problema sia il duro atteggiamento del padrone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il padrone ordina che il sacco d'oro sia preso da lui e consegnato all'uomo con 10 sacchi. A coloro che possiedono, perché hanno investito e fatto crescere le cose, sarà dato di più. A coloro che non hanno lavorato affatto, verrò tolto anche quello che hanno. Il servo indegno è gettato fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro compito in attesa del Signore Gesù non è quello di incrementare i nostri averi. Oh, so che abbiamo responsabilità sociali e familiari che ricadono sopra di noi nella Parola di Dio. Ma se concentriamo tutte le nostre energie e la nostra attenzione per aumentare i nostri averi, che cosa avremo da mostrare al Signore quando moriremo? Non potremo portare con noi nessuno dei nostri possedimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre aspettiamo dobbiamo accumulare tesori in Cielo, dove la tignola e la ruggine guastano, e dove i ladri sfondano e rubano (Matteo 6:19). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella parabola delle vergini, che precede la parabola dei talenti, le vergini stolte fallirono perché ritennero la propria parte troppo facile. Questo terzo servo fallisce perché egli pensa che il suo compito sia troppo difficile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come deve essere un servizio fedele? Bene, quattro capitoli dopo, Gesù dà ai discepoli il Grande Mandato: accrescere il patrimonio del Signore annunciando il Vangelo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parabola dei talenti non sta affermando che, in qualche modo, se ci si prova abbastanza intensamente, si entrerà nel Regno. Paolo dice così: “Dobbiamo compiere la nostra salvezza con timore e tremore, poiché Dio è colui che opera in noi il volere e l'operare, per il Suo beneplacito” (Filippesi 2:12- 13). Questa è la gloria di Cristo: Egli ci affida dei compiti da svolgere e ci dice in che modo migliorare il Suo patrimonio. Quando l'avremo fatto - attraverso la Sua forza, perché siamo Suoi - allora egli dirà, &amp;quot;Ben fatto!&amp;quot; Noi siamo salvati dalla grazia, attraverso la sola fede, ma la grazia e la fede sono sempre al lavoro trasformando il nostro carattere, in modo che noi desideriamo migliorare il patrimonio del Signore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno è sta aspettando in modo tanto passivo Gesù che lui o lei non vede alcun obbligo a migliorare il patrimonio del Signore, sia attraverso la sofferenza, l'evangelizzazione, amare i fratelli e sorelle in Gesù o crescere in conformità a Cristo, quella persona verrà gettata fuori, dove ci sono pianti e lamenti e stridor di denti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è come se ci fossero tre tipi di persone qui - coloro che sono volenterosi, allegri, servi fecondi; coloro che sono in ribellione; e coloro che sono in una posizione intermedia, aspettando ma senza lavorare. Se tu stai solo in attesa, non stai incrementando il patrimonio del Signore. Questo è impensabile per un vero Cristiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perciò attendiamo, allora, il Signore Gesù come servi incaricati di incrementare il patrimonio del Signore. Stiamo parlando della fine del mondo. Gesù sta tornando! Se non durante la nostra vita terrena, Lo incontreremo quando moriremo, e dovremo rendere conto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''&lt;br /&gt;
== Scavando più in Profondità ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La vita di un Servo''''''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi incoraggiamo ad utilizzare i seguenti punti essenziali per lo studio della Bibbia, personale o di gruppo, per il catechismo della Domenica o per le prediche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L'Atteggiamento di un Servo Fedele'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Filippesi 2:5-11 ci dice che il nostro atteggiamento dovrebbe essere come l'atteggiamento di Gesù, che si è umiliato, ha assunto la natura di servo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Romani 14:17-19. ci insegna che il Regno di Dio è una questione di &amp;quot;giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. Infatti chi serve Cristo in queste cose è gradito a Dio.&amp;quot; (NIV).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La Motivazione di un Servo Fedele'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Primo Corinzi 10:31 ci dice che non importa cosa facciamo, dobbiamo fare tutte le cose alla gloria di Dio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. L'apostolo Paolo scrisse che la sua motivazione suprema era conoscere Cristo ed essere trovato in Lui. Vedi Filippesi 3:2-11.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L'Opera di un Servo Fedele'''&lt;br /&gt;
1. Gesù ci ha insegnato che il più grande comandamento è &amp;quot;ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua e con tutta la tua mente&amp;quot;, e il secondo più grande è &amp;quot;ama il tuo prossimo come te stesso&amp;quot; (Matteo 22:37, 39, NIV).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Nel Grande Mandato di Matteo 28:18-20, Gesù ha incaricato i suoi seguaci di fare discepoli in tutte le nazioni, battezzandoli e insegnando loro ad obbedire a tutto ciò che Gesù aveva comandato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La Ricompensa di un Servo Fedele'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Luca 12:37-38 ci dice, sorprendentemente, che per quei servi che troverà vigilanti quando il Padrone ritornerà, egli si cingerà, li farà mettere a tavola e li servirà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Il Nuovo Testamento parla ancora e ancora della ricompensa di coloro che seguono Gesù. Nell'ultimo capitolo della Bibbia, Gesù dice: &amp;quot; Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere, che egli ha fatto&amp;quot;. (Apocalisse 22:12, NIV).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Imelda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/Quando_la_Preghiera_esce_allo_Scoperto</id>
		<title>Quando la Preghiera esce allo Scoperto</title>
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				<updated>2015-03-18T09:20:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Imelda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La preghiera è al centro della vita cristiana. Non è solo obbedienza al comando di Dio, ma è uno strumento indispensabile affinché noi riceviamo la sua continua grazia per la nostra sopravvivenza e prosperità spirituale. E la gioia della preghiera - l'essere in comunione con Dio - è essenziale per ciò che significa essere Cristiano. Senza la preghiera, non vi è alcun vero rapporto con lui e nessuna profonda gioia in lui, ma solo sguardi fugaci da lontano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come insegna Gesù, la preghiera personale (o &amp;quot;preghiera nascosta&amp;quot;) ha un ruolo importante nella vita del credente. Noi sviluppiamo i nostri diversi modelli e abitudini per la preghiera segreta all'interno dei ritmi delle nostre vite uniche. Ognuno di noi trova il proprio momento e luogo e &amp;quot;entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto&amp;quot; (Matteo 6:6). Amen alla preghiera privata. È di fondamentale importanza. Ma c'è di più. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Pregate con costanza''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La preghiera inizia in segreto, ma Dio non l'ha concepita perché rimanesse chiusa in un armadio. La preghiera è per tutta la vita e soprattutto per la nostra vita insieme in comunità. Quando seguiamo i comandi delle Scritture, non solo esercitiamo la preghiera in privato, ma portiamo il suo spirito di dipendenza e di fiducia nel resto della nostra giornata e nei momenti di preghiera in comunione con gli altri compagni credenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente conoscete i versetti che ci portano a sussurrare preghiere molto tempo dopo che abbiamo lasciato il momento privato. &amp;quot;Non cessate mai di pregare&amp;quot; (1 Tessalonicesi 5:17), &amp;quot;perseveranti nella preghiera&amp;quot; (Romani 12:12), &amp;quot;perseverate nella preghiera&amp;quot; (Colossesi 4:2), &amp;quot;pregando in ogni tempo&amp;quot; (Efesini 6:18). Gesù disse che &amp;quot;bisogna continuamente pregare senza stancarsi&amp;quot; (Luca 18:1). Questi testi ci incaricano di non restare tutto il giorno chiusi in un armadio, ma di assumere un atteggiamento di preghiera nell'anima mentre ci dedichiamo completamente alle nostre attività e agli impegni quotidiani - e che in un attimo, saremo pronti a rivolgerci consapevolmente a Dio in auto, aspettando in coda, prima di un pasto, in mezzo a una conversazione difficile e in tutto il resto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Dovunque vi sia Dio, c'è la preghiera&amp;quot; scrive Tim Keller. &amp;quot;Poiché Dio è dovunque e infinitamente grande, la preghiera deve essere pervasiva nelle nostre vite&amp;quot; (Preghiera, 28). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Pregate in Compagnia''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E il culmine della preghiera pervasiva, al di fuori della porta dell’armadio, è pregare insieme con altri Cristiani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Predisporsi per farsi accompagnare nella preghiera richiede più energia e sforzo rispetto a una preghiera sussurrata mentre ci si muove. Ha bisogno di progettazione e iniziativa e la sincronizzazione degli orari in un modo che la preghiera privata non richiede. Ma vale ogni oncia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E così abbiamo almeno due fronti verso una sana vita di preghiera. Preghiamo personalmente, in segreto e in movimento, e preghiamo collettivamente, resistendo alla privatizzazione delle nostre preghiere, non solo chiedendo agli altri di pregare per noi, ma soprattutto spingendo dli altri a pregare con altre persone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cristo e la sua Compagnia''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se una vita umana fosse stata bene senza una compagnia regolare nella preghiera, sarebbe stata quella di Gesù. Ma ancora una volta cogliamo scorci di una vita di preghiera che è stata non solo personale ma collettiva. &amp;quot;Prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare&amp;quot; (Luca 9:28), e rispose volentieri alla loro richiesta, &amp;quot;Signore, insegnaci a pregare&amp;quot; (Luca 11:1), con una preghiera comunitaria al &amp;quot;Padre nostro&amp;quot;, con l'uso ripetuto di &amp;quot;noi&amp;quot;, &amp;quot;a noi&amp;quot; e &amp;quot;nostro&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il testo classico che narra di Gesù che lascia che gli altri invadano il suo spazio di preghiera è Luca 9:18: &amp;quot; Or avvenne che, mentre egli si trovava in disparte a pregare, i discepoli erano con lui.&amp;quot; Raramente lasciava la compagnia dei suoi uomini (e anche allora solo per pregare, Matteo 14:23; Marco 1:35; Luca 5:16), e senza dubbio uno dei loro passatempi più regolari era preghiera. Tenere una tale compagnia nella preghiera deve aver giocato un ruolo nella &amp;quot;franchezza di Pietro e di Giovanni e avendo capito che erano uomini illetterati e senza istruzione, si meravigliavano e riconoscevano che erano stati con Gesú.&amp;quot; (Atti 4, 13). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La preghiera comunitaria di Gesù con i suoi uomini ha portato alla preghiera comunitaria nella prima chiesa che guidarono. E' esplicito quasi in ogni parola nei Libri degli Atti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;&amp;quot;Tutti costoro perseveravano con una sola mente nella preghiera e supplica&amp;quot; (Atti 1, 14; anche Atti 2:42). &lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;&amp;quot;Alzarono all'unanimità la voce a Dio&amp;quot; (Atti 4:24), e e furono tutti ripieni di Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza (Atti 4:31). &lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;La chiesa scelse i Sette, e dopo &amp;quot; aver pregato, imposero loro le mani&amp;quot; (Atti 6:6). &lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;Mentre Pietro era in prigione, &amp;quot;continue orazioni a Dio erano fatte dalla chiesa per lui&amp;quot; (Atti 12:5), e quando egli fuggì miracolosamente, trovò che &amp;quot;molti fratelli erano radunati e pregavano&amp;quot; (Atti 12:12). &lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;Fu dopo &amp;quot;dopo aver digiunato e pregato&amp;quot; che la chiesa di Antiochia mandò Paolo e Barnaba a compiere il primo viaggio missionario (Atti 13:3), e &amp;quot;dopo aver designato per loro degli anziani in ciascuna chiesa, avendo pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore nel quale avevano creduto.&amp;quot; (Atti 14:23). &lt;br /&gt;
*&amp;amp;nbsp;Persino in prigione, &amp;quot;Paolo e Sila pregavano e cantavano inni a Dio; e i prigionieri li udivano.&amp;quot; (Atti 16, 25). &lt;br /&gt;
* E in un emozionante addio agli anziani Efesini, Paolo &amp;quot;si inginocchiò e pregò con tutti loro&amp;quot; (Atti 20:36; Atti 21:5).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Cinque Consigli per Pregare in Compagnia''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E il nostro bisogno di aiuto da parte di Dio oggi non è da meno, e la preghiera ''insieme'' rimane uno strumento essenziale della continua grazia di Dio nella vita Cristiana e per le nostre comunità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che nella chiesa primitiva si pregasse insieme è chiaro; i dettagli di come vi riuscissero non lo sono. Come è giusto che sia. Non esiste alcun modello per la preghiera comunitaria, sia che si tratti di due o decine, centinaia o migliaia di persone. Le modalità di preghiera collettiva variano da famiglia a famiglia, da chiesa a chiesa e da comunità a comunità in base al contesto, alla guida e alla loro storia comune. I capi saggi sono attenti alle abitudini e alle pratiche già presenti nel gruppo, a quali sono utili e potrebbero essere incoraggiate, e a quali potrebbero rivelarsi controproducenti nel lungo periodo e potrebbero essere sostituite. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui ci sono cinque lezioni apprese guidando piccoli gruppi di preghiera negli ultimi anni. Forse una o due andrebbero bene per una famiglia, per un gruppo della comunità, o della chiesa che guidate o di cui fate parte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Fatelo regolarmente.''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fate diventare la preghiera in compagnia parte della vostra routine settimanale o bisettimanale. Anziché farlo a casaccio, cercare di avere un tempo e un luogo programmato per raccogliervi con altri compagni credenti per pregare. Per quanto riguarda la quantità di settimane o mesi da programmare, concordate insieme degli impegni limitati piuttosto che un tipo di programma infinito di amen. Quando il periodo di tempo specificato è terminato, rinnovatelo o riconsideratelo. Impegni regolari di preghiera senza un termine di tempo tendono a venire meno nel tempo e si dimostrano scoraggianti per appuntamenti futuri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Iniziate con le Scritture.''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La preghiera Cristiana più vera arriva in risposta all'autorivelazione di Dio per noi. E', come George Herbert ha scritto, &amp;quot;il respiro di Dio nell'uomo che ritorna alla sua nascita.&amp;quot; Perciò è giusto iniziare le sessioni di preghiera comunitaria con qualche appiglio alla vera parola di Dio per noi, leggendo un brano o facendo riferimento a qualche passo della Scrittura, come una sorta di &amp;quot;invito alla preghiera.&amp;quot; Inspiriamo le Scritture ed espiriamo nella preghiera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Limitate la quantità di tempo.''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere facile lasciare che la condivisione delle richieste cannibalizzi il vero e proprio pregare insieme. Mantenete brevi le vostre introduzioni, leggete un brano e andate direttamente alla preghiera. Incoraggiate le persone a condividere le loro richieste unendo alla preghiera le informazioni necessarie a far sì che anche gli altri comprendano per cosa stanno pregando. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Incoraggiate la brevità e concentratevi.''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel contesto collettivo non è molto utile parlare senza sosta. Mette alla prova l'attenzione e la concentrazione anche dei più devoti guerrieri della preghiera e contribuisce a fissare una lunghezza standard inaccessibile a molti, e un modello inadeguato per tutti. Nei momenti adatti, sollecitate preghiere brevi e concentrate e forse potrete persino prevedere una sessione di lodi composte da un'unica frase o ringraziamento che possono incoraggiare più persone a partecipare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Pregate senza dare spettacolo, ma con gli altri bene in mente.''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordatevi che la preghiera comunitaria non serve a fare impressione sugli altri - alcune personalità hanno particolarmente bisogno di suggerimenti regolari - ma per accogliere gli altri con noi nelle nostre lodi, confessioni, intercessioni e richieste. Tuttavia, prestare attenzione alla nostra propensione a pregare per dare spettacolo, non significa dimenticare o trascurare le altre persone raccolte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La buona preghiera comunitaria non è solo rivolta a Dio, ma tiene in considerazione anche le preghiere dei nostri compagni. Il che significa che, come Gesù, preghiamo spesso con &amp;quot;noi&amp;quot;, &amp;quot;a noi&amp;quot;, &amp;quot;nostro&amp;quot;, e con la stessa autenticità e franchezza appropriata per coloro che sono radunati.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Imelda</name></author>	</entry>

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		<title>Quando Non Hai Tempo di Pregare</title>
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				<updated>2015-02-24T09:49:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Imelda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|When You Don’t Have Time to Pray}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' buio. La casa è silenziosa. Alla colazione mancano ancora tre ore. Vestito abbastanza caldo per uscire, scendo con calma nel mio studio nel seminterrato e accendo la lampada da tavolo. Lampeggia una o due volte prima che la sua luce gialla si focalizzi sulla Bibbia aperta sotto di lei. La tavola è stata apparecchiata; la mia anima stava morendo di fame, sono arrivato in tempo. Il banchetto è dinanzi a me. E' buio. La casa è silenziosa. Alla colazione mancano ancora tre ore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma poi sento dei passi. Questo è strano. Passi, ora? Così presto? Ma, un momento, non solo una serie, non due - sono tre? Risalgo la scala e trovo tre dei miei figli stranamente svegli, che vagano con il sonno negli occhi. Uno doveva usare in bagno, l'altro aveva fatto un sogno e il terzo vuole solo  far parte del gruppo. Mi occupo di tutti e li riaccompagno a letto. Poi scendo di nuovo le scale, solo per sentire un altra serie di passi qualche momento dopo. Così torno di sopra per occuparmene. Ci sono lacrime e abbracci e poi ripercorro la strada ormai logora verso il mio studio. Ma lacrime e abbracci non fanno addormentare i bambini. Non passa molto tempo prima che io torni di sopra  di nuovo e poi ancora giù. Su, giù, porte aperte, porte chiuse e poi ancora e ancora - Dio! Sto cercando di pregare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa devo fare? Suppongo che avrei dovuto indossare un'aureola e fluttuare su per le scale alla ricerca di momenti preziosi. Suppongo che avrei dovuto reprimere il mio disappunto e &amp;quot;sopportare che i bambini venissero a me.&amp;quot; Ma poi di nuovo, io volevo davvero solo pregare - avevo bisogno di pregare. Ma ci sono queste distrazioni. Un momento, posso davvero dire così? Queste sono veramente distrazioni? No, naturalmente no. Gli smartphone possono essere una distrazione. Scorrere un feed di Twitter può essere una distrazione. Controllare un aggiornamento di Instagram o riempire un'altra risposta a una mail può essere una distrazione, ma non i miei figli, non le persone, non così.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tuttavia, eccomi qui, sentendomi distratto, incapace di prestare piena attenzione a qualcosa di buono e giusto e necessario perché devo fare qualcos'altro di buono, giusto e necessario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è luce. La casa è rumorosa. La colazione è in ritardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Speravo di sentirmi più vicino a Dio, ma ora  sono sul punto di allontanarmi più scombussolato di prima. Ancora affamato. Non ho assaggiato ciò che speravo di assaggiare. Non ho pregato per dieci cose per mia moglie o sette cose per i miei figli o nove cose per la mia anima. Non ho pregato per la mia chiesa o per la missione globale di Dio o perché sia santificato il suo nome - non so se si possa chiamarla preghiera in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma lì, in ginocchio, cercando di ricominciare di nuovo, tutto ciò che riuscii a dire fu &amp;quot;Aiuto&amp;quot;. Non avevo nulla da offrirgli, nemmeno un flusso consecutivo di pensiero coerente. Ero un uomo distratto. Mi sentivo stupido, esaurito, rotto in centinaia di pezzi di argilla poco costosa. Non ero niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma ero lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se Dio mi stava dicendo qualcosa, era che potevo affermarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io ero lì, inginocchiato sulle innumerevoli grazie che lui aveva portato nella mia vita, che appoggiavo i gomiti sulle sue inesauribili azioni misericordiose, migliaia e migliaia di azioni misericordiose. Compresi allora, con la sua grazia, il perché di ciò che aveva fatto, che per quanto arrugginito possa sentirsi il mio cuore, per quanto stupida, esaurita e distrutta possa sembrare la mia giornata, per quanto distratto io possa essere, io sono ancora suo. Io sono suo.&lt;br /&gt;
Perciò lo faremo di nuovo domani. Devo andare a versare dei cereali.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Imelda</name></author>	</entry>

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