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		<title>Libri e Sermoni Biblici - Contributi utente [it]</title>
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		<updated>2026-04-26T21:59:35Z</updated>
		<subtitle>Da Libri e Sermoni Biblici.</subtitle>
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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2013-01-23T21:23:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 2) La distruzione dell'orgoglio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannunciano questo trionfo finale. La vittoria, dalla Genesi sino alla fine dei tempi, è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso vale, in particolare, per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflesso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, la lode che Gesù riceve in tutte le lingue, per via della loro diversità è ancor più bella rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua, e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra»&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello» (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio a questo moltiplicarsi delle lingue; e il suo epilogo culmina nella più gloriosa lode di Cristo in ogni linguaggio della terra. Loda il Signore, O Betlemme, ogni cosa che respira lodi l'Eterno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2013-01-23T21:22:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 4) La glorificazione del vangelo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso vale, in particolare, per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflesso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, la lode che Gesù riceve in tutte le lingue, per via della loro diversità è ancor più bella rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua, e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra»&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello» (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio a questo moltiplicarsi delle lingue; e il suo epilogo culmina nella più gloriosa lode di Cristo in ogni linguaggio della terra. Loda il Signore, O Betlemme, ogni cosa che respira lodi l'Eterno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-23T21:21:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 5) La lode di Gesù */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso va detto in particolare per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflesso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, la lode che Gesù riceve in tutte le lingue, per via della loro diversità è ancor più bella rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua, e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra»&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello» (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio a questo moltiplicarsi delle lingue; e il suo epilogo culmina nella più gloriosa lode di Cristo in ogni linguaggio della terra. Loda il Signore, O Betlemme, ogni cosa che respira lodi l'Eterno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:53:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 5) La lode di Gesù */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso va detto in particolare per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflesso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, la lode che Gesù riceve in tutte le lingue, per via della loro diversità è ancor più bella rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua, e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra»&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello» (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio a questo moltiplicarsi delle lingue, e il cui epilogo culmina nella più gloriosa lode di Cristo in ogni linguaggio della terra. Loda il Signore, O Betlemme, ogni cosa che respira lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:40:47Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 4) La glorificazione del vangelo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso va detto in particolare per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflesso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:40:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 4) La glorificazione del vangelo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso va detto in particolare per il Suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. &amp;quot;Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco&amp;quot; (Romani 1:16). Una grande parte della gloria del vangelo sta nel fatto che non è provinciale. Non è una religione tribale. Parla in ogni lingua e raggiunge ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se non ci fosse stato l'eclatante peccato di Babele e il suo conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa adesso riflersso nel prisma di milioni di idiomi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:34:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Il disprezzo divino mostrato */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino manifestato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2013-01-22T15:34:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La gloria di Cristo progettata */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disegno per gloria di Cristo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:27:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 3) La rivendicazione di ogni gruppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono magnificati poiché può avanzare un legittimo diritto su tutti i gruppi linguistici e su ogni popolo. &amp;quot;Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma, alla fine, tutto ciò amplifica ed esalta l'autorità e il potere di Cristo di fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancora più glorioso perché può far breccia e penetrare in così tante lingue e popoli diversi, portando la salvezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T15:16:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 2) La distruzione dell'orgoglio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesi sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2013-01-22T15:16:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 2) La distruzione dell'orgoglio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &amp;quot;Babele&amp;quot; in ebraico ricorre più di 200 volte nell'Antico Testamento, e, a parte alcune eccezioni, è sempre tradotta con &amp;quot;Babilonia&amp;quot;. Quando troviamo in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è un'umiliazione per la 'grande' città di Babilonia. Significa che l'ostentare torri, mura, giardini e pratiche idolatre, è solo un pietoso tentativo di paragonarsi a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). Tutto ciò farà sì che la gloria di Cristo risplenda ancora di più, perché, sebbene per un breve tempo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6) alla fine, proprio come la torre di Babele, verrà ridotta al nulla. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità....nel calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio. Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: &amp;quot;Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.... &amp;quot;Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!&amp;quot;(Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse si gonfieranno e traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo scenderà dalla sue altezze incommensurabili e annienterà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. Gli eventi di Genesi 11:1-9 preannuncia questo trionfo finale. La vittoria dalla Genesia sino alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-22T14:38:13Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 2) La distruzione dell'orgoglio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma negli ultimi giorni non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno di fatto perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Negli ultimi tempi Dio allenterà i vincoli che trattengono questo tipo di male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (2 Tessalonicesi 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà attirando a sé il mondo, e ci sarà una terrificante persecuzione nei confronti dei cristiani. Ma è qui la connessione i ribelli del Sennaar: la torre che volevano costruire si chiamava Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-09T19:26:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* 1) La protezione dei Cristiani */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Spesso riteniamo che la diversità di lingue, culture, etnie ed entità politiche sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Lui è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi esseri umani siamo decisamente troppo malvagi per poterci unire con un'unica lingua e un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo prospera e si diffonde meglio con 6500 lingue, piuttosto che con una sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2013-01-07T18:38:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La gloria di Cristo progettata */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torniamo ora al punto del progetto globale di Dio riguardo a tutto ciò per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati più volte: Quando Dio permette qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette un tale evidente peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Scinear, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripensamento. Sono il giudizio di Dio sul peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria universale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come possono cooperare questo peccato esemplare e la conseguente divisione delle lingue del mondo, a magnificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-07T18:26:32Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Le ambizioni globali limitate */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la Sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu quella di rendere più difficile la comunicazione tra loro e il pianificare insieme progetti che sminuiscano la realtà divina. Dio ha costituito nel mondo un sistema per cui l'orgoglio di un determinato popolo limita quello di altri popoli. Dio conosce bene l'immenso potenziale degli esseri umani creati a Sua stessa immagine. E ha concesso loro un'incredibile libertà di esaltare sé stessi e di attuare dinamiche che diano loro sicurezza senza affidarsi a Lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di popoli diversi limitano necessariamente le ambizioni globali di un'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-07T18:13:32Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Le ambizioni globali limitate */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro&amp;quot;. Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-07T18:01:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Le ambizioni globali limitate */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2013-01-07T17:55:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Le ambizioni globali limitate */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà quindi la risposta di Dio a un tale eclatante peccato dell'uomo che si rifiuta di riempire la terra della gloria di Dio, illudendosi di mettere al sicuro la propria vita in una città, cercando di esaltare sé stesso al posto di Dio? Genesi 11:6-8 ce lo dice: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-12-06T20:13:17Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Il disprezzo divino mostrato */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In secondo luogo, notiamo come sia scritto, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è un santo scherno. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente Dio è in grado di vedere ogni cosa ovunque. Ma quando si vuole sottolineare la ridicola natura dell'orgoglio umano, che per le sue piccole conquiste sminuisce Dio, ci si può permettere l'ironia di descrivere Dio che sbircia giù in basso, in cerca di quella maestosa torre &amp;quot;la cui cima tocca il cielo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-12-06T20:05:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Il peccato di Adamo ripetuto */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che vengono chiamati &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-12-06T19:58:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Il peccato di Adamo ripetuto */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Il SIGNORE discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano&amp;quot;. In primo luogo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccaminosa adamitica si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-12-06T19:21:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due peccati maggiori rivelati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro, arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-11-29T18:54:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due peccati maggiori rivelati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante dell'uomo è che persino dopo il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento contro il peccato per Noè e i suoi discendenti, non siamo risultati essere migliori rispetto all'era antediluviana. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva, che decisero da soli cosa era meglio per loro. Arrivando addirittura a concepire di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità sino a questo preciso giorno, separata dalla grazia che la redime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-11-29T18:47:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due peccati maggiori rivelati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è che trovino la gioia nell'essere esaltati, ma sta nel conoscere e lodare Lui. La sua volontà non è che trovino la sicurezza in una città, ma in Dio, obbedendogli con gioia. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-11-29T18:43:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due peccati maggiori rivelati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra&amp;quot;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano ad acquistare fama. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono a quelli successivi. Costruire una città è il modo per evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre che si innalzi verso cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori di peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città, rifiutandosi di correre i rischi connessi al riempire la terra) e per la gloria (che porta a desiderare fama ed onore). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è quello di trovare la gioia nell'essere lodati, ma di trovarla nel riconoscere e lodare lui. Il suo volere non è che si trovi la sicurezza nelle città, ma che la si trovi in Dio a cui obbedire felicemente. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2012-11-29T18:25:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due peccati maggiori rivelati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo torni alla gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano a farsi un nome. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono ai secondi. Costruire una città è il modo di evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre in cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori dei peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la lode (che fa desiderare di farsi un nome) e l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città e non si accetta i rischio di riempire la terra). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è quello di trovare la gioia nell'essere lodati, ma di trovarla nel riconoscere e lodare lui. Il suo volere non è che si trovi la sicurezza nelle città, ma che la si trovi in Dio a cui obbedire felicemente. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-11-29T16:49:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La risposta a un argomento sconcertante */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&amp;quot;. Ed è quello che viene descritto nel capitolo 10. Succedeva mentre popoli e lingue si moltiplicavano. Sembrava il semplice adempimento del comando divino. Sembrava obbedienza. Poi Genesi 11:1-9 ci sgancia addosso una bomba. Non si trattava di obbedienza. Non si stavano diffondendo, si stavano riunendo. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendo impossibile il loro tentativo di unificarsi. Confuse la loro lingua e divise l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo sia stato progettato per la gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano a farsi un nome. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono ai secondi. Costruire una città è il modo di evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre in cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori dei peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la lode (che fa desiderare di farsi un nome) e l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città e non si accetta i rischio di riempire la terra). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è quello di trovare la gioia nell'essere lodati, ma di trovarla nel riconoscere e lodare lui. Il suo volere non è che si trovi la sicurezza nelle città, ma che la si trovi in Dio a cui obbedire felicemente. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo</id>
		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_superbia_di_Babele_e_la_lode_di_Cristo"/>
				<updated>2012-11-29T16:24:13Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La risposta a un argomento sconcertante */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto biblico. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti del Libro della Genesi notano come viene già descritta una diversità di popoli e lingue nel capitolo 10, prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, in Genesi 10:5, &amp;quot;Da costoro derivarono i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni&amp;quot;. Poi si arriva a Genesi 11:1 che dice, &amp;quot;Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole&amp;quot;. L'autore sapeva cosa stava scrivendo. In Genesi 11:1 non aveva dimenticato quanto aveva appena scritto in 10:5, 20 e 31 (solo due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.&amp;quot; È questo che viene descritto nel capitolo 10. Ciò che successe con la moltiplicazione dei popoli e delle lingue. E sembrò il semplice compimento del comando di Dio. Sembrò obbedienza. Poi in Genesi 11:1-9 ci viene scagliata contro la bomba. Non si trattò di obbedienza. Loro non si stavano disperdendo. Loro si stavano raggruppando. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendogli il raggrupparsi impossibile. Confuse la loro lingua e spezzò l'umanità in tanti popoli e lingue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo sia stato progettato per la gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano a farsi un nome. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono ai secondi. Costruire una città è il modo di evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre in cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori dei peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la lode (che fa desiderare di farsi un nome) e l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città e non si accetta i rischio di riempire la terra). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è quello di trovare la gioia nell'essere lodati, ma di trovarla nel riconoscere e lodare lui. Il suo volere non è che si trovi la sicurezza nelle città, ma che la si trovi in Dio a cui obbedire felicemente. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<title>La superbia di Babele e la lode di Cristo</title>
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				<updated>2012-11-29T16:00:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|The Pride of Babel and the Praise of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genesi 11:1-9'''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot; Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il tema di questa serie è &amp;lt;u&amp;gt;''I peccati eclatanti e la loro funzione globale nella Gloria di Cristo''&amp;lt;/u&amp;gt;. Oggi trattiamo l'eclatante peccato della costruzione della torre di Babele. Se riteniamo che questo argomento sia troppo distante ed estraneo alla nostra vita moderna, poniamoci le seguenti domande: Da dove vengono tutte le lingue del mondo - e tutti i popoli? Sono il risultato del peccato? Sono stati una buona idea, ricca di potenzialità per la gloria di Cristo e la gioia del popolo di Dio? È un bene o un male che ci siano nazioni ed entità politiche separate e indipendenti, spesso in conflitto tra loro? Cosa ne pensa Dio di un unico super-stato monolitico? Ne ostacolerà la creazione? O il mondo finirà con uno scenario simile? E personalmente, qual è il tuo peccato principale e cosa ne pensa Dio? Cosa ha fatto per salvarti da questo male? Tali tematiche ed altro ancora scaturiscono da questa analisi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La risposta a un argomento sconcertante  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cominciamo col chiarire un punto disorientante nel contesto. Genesi 11:1-9 sembra descrivere l'origine delle lingue. Ma i lettori attenti della Genesi noteranno che nel capitolo 10 i popoli e le lingue sono già stati descritti prima della torre di Babele in Genesi 11. Per esempio, si osservi in Genesi 10:5, &amp;quot;I popoli delle coste dispersi nei loro territori, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni.&amp;quot; Poi si arriva a Genesi 11:1 e ci dice, &amp;quot;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole.&amp;quot; L'autore sapeva cosa stava facendo. In 11:1 non ha dimenticato quello che ha appena scritto in 10:5, 20 e 31 (appena due versetti prima). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La soluzione sta nel riconoscere che l'autore non ha messo queste due storie in ordine cronologico. Prima, nel capitolo 10, ha descritto la dispersione dei popoli e delle lingue e poi, in Genesi 11:1-9, ha descritto le origini di tale diversità. A volte, quando si ha qualcosa di sconvolgente da dire sul perché un evento è successo, lo si mette all'inizio dell'accaduto, mentre altre volte si aspetta e lo si pone a conclusione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il diluvio, Dio disse a Noè in Genesi 9:1, &amp;quot;Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.&amp;quot; È questo che viene descritto nel capitolo 10. Ciò che successe con la moltiplicazione dei popoli e delle lingue. E sembrò il semplice compimento del comando di Dio. Sembrò obbedienza. Poi in Genesi 11:1-9 ci viene scagliata contro la bomba. Non si trattò di obbedienza. Loro non si stavano disperdendo. Loro si stavano raggruppando. Dio scese e infranse la loro disobbedienza, rendendogli il raggrupparsi impossibile. Confuse la loro lingua e spezzò l'umanità in tanti popoli e lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Due peccati maggiori rivelati  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esaminiamo a fondo questo punto per un momento e vediamo quali furono i peccati e in seguito il giudizio di Dio, prima di chiederci come tutto questo sia stato progettato per la gloria di Cristo. Genesi 11:1-4: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Or tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro, &amp;quot;Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco.&amp;quot; Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero, &amp;quot;Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra.&amp;quot;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
I punti chiave sono nel versetto 4: 1) Aspirano a costruire una città. 2) Aspirano a costruire una torre nella città che raggiunga il cielo. 3) Aspirano a farsi un nome. 4) Aspirano a non venire dispersi sulla terra. I primi due punti corrispondono ai secondi. Costruire una città è il modo di evitare di essere dispersi nel mondo. Mentre costruire una torre in cielo è il modo per farsi un nome. Così la città e la torre sono espressioni esteriori dei peccati interiori. I due peccati sono l'amore per la lode (che fa desiderare di farsi un nome) e l'amore per la sicurezza (per cui si costruisce una città e non si accetta i rischio di riempire la terra). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il volere di Dio per gli esseri umani non è quello di trovare la gioia nell'essere lodati, ma di trovarla nel riconoscere e lodare lui. Il suo volere non è che si trovi la sicurezza nelle città, ma che la si trovi in Dio a cui obbedire felicemente. Quindi il peccato eclatante degli uomini è che nonostante ci sia stato il diluvio, che rappresentò un fragoroso avvertimento per Noè e i suoi discendenti, il risultato fu che non siamo comunque migliori rispetto a prima. La condizione umana è la stessa di quella di Adamo ed Eva. Decisero ciò che era meglio per loro. Pensarono, perfino, di potersi elevare e rivendicare il posto di Dio. Questa è la storia dell'umanità giunta fino a questo preciso giorno separata dalla grazia che riscatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il peccato di Adamo ripetuto  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due cose nel versetto 5 indicano che l'uomo sta per essere messo al suo posto. &amp;quot;Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.&amp;quot; Per primo notiamo che li chiama &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot;, o tradotto in un altro modo, &amp;quot;figli di Adamo&amp;quot;. La costruzione di questa città e di questa torre sono molto simili a quello che fece Adamo ribellandosi contro Dio e mangiando dall'albero. La natura peccatrice di Adamo si trasmette ai suo discendenti - inclusi tu e io. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Il disprezzo divino mostrato ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo, notiamo che dice, &amp;quot;Il Signore ''scese ''a vedere la città e la torre.&amp;quot; Questo è il disprezzo divino. L'autore ridicolizza la torre dicendo che Dio deve ''scendere ''per vederla. Quella torre è così lontana dall'essere in cielo, che Dio non riesce a vederla da lassù. Certamente, Dio è in grado di vedere tutto ovunque. Ma quando si vuole mostrare la ridicola natura dell'orgoglio umano che sminuisce Dio per le sue piccole conquiste, allora si può prendere qualche rischio e parlare con ironia, descrivendo Dio che scruta giù in cerca di quella grande torre &amp;quot;la cui cima tocchi il cielo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le ambizioni globali limitate  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, quale sarà la risposta di Dio all'eclatante peccato degli uomini che si rifiutano di riempire la terra con la gloria di Dio, proteggendo la loro vita in una città e cercando di innalzarsi al posto di Dio? Genesi 11:6-8: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Il Signore disse, &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera. E ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Si noti ciò che Dio dice nel versetto 6: &amp;quot;Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola.&amp;quot; Questo segnala che Dio non solo sta per dividere le loro lingue, ma che, facendo questo, sta per dividere un unico popolo in tanti popoli. Sta per moltiplicare le lingue e i popoli. Quindi, nel versetto 7 dice, &amp;quot;Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro.&amp;quot; Così facendo, li disperde su tutta la faccia della terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così la sua risposta alla presunzione e arroganza degli uomini fu di rendergli più difficile comunicare e così organizzarsi in progetti che lo sminuiscano. Dio ha costruito nel mondo un sistema in cui l'orgoglio dei diversi gruppi di persone limita l'orgoglio degli altri. Dio conosce l'immenso potenziale degli esseri umani creati a sua stessa immagine. E gli ha dato un'incredibile libertà di esaltare se stessi e progettare sistemi di sicurezza senza affidarsi a lui. Ma ci sono dei limiti. Milioni di lingue nel mondo e milioni di diversi popoli limitano le ambizioni globali dell'umanità arrogante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La gloria di Cristo progettata  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, rivolgiamoci alla questione del progetto generale di Dio in questo per la gloria di Cristo. Si tenga ben presente il principio su cui ci siamo già basati diverse volte: Quando Dio concede qualcosa, lo fa per un motivo. E quel motivo fa parte di un piano. Dio non agisce per capriccio, o a casaccio, o senza scopo. Quindi quando permette questo eclatante peccato di orgoglio, presunzione e ribellione sulle piane del Sennaar, sa esattamente quello che sta facendo e quale sarà la sua risposta. Il che vuol dire che i popoli e le lingue del mondo non sono stati un ripiego. Sono stati la punizione di Dio per il peccato e, allo stesso tempo, il progetto di Dio per la gloria globale di Gesù Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, ci chiediamo ancora: Come può questo eclatante peccato, e la conseguente divisione delle lingue del mondo, servire ad amplificare la gloria di Cristo? Ecco cinque modi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 1) La protezione dei Cristiani ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La divisione del mondo in diverse lingue voluta da Dio ostacola la nascita di un globale e colossale stato anti-cristiano che avrebbe il potere di spazzar via facilmente tutti i cristiani. Riteniamo spesso che la diversità di lingue e culture, popoli e stati politici sia d'intralcio all'evangelizzazione del mondo - la diffusione della gloria di Cristo. Ma Dio non la vede così. Egli è più preoccupato dei pericoli dell'uniformità umana, piuttosto che della sua diversità. Noi umani siamo troppo malvagi per poterci unire in un'unica lingua e in un unico governo. Il vangelo della gloria di Cristo si diffonde meglio e fiorisce di più con 6500 lingue, piuttosto che una sola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 2) La distruzione dell'orgoglio  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un secondo modo in cui la storia della torre di Babele glorifica Cristo. Supponiamo che qualcuno chieda, &amp;quot;Ma, negli ultimi giorni, non ci sarà un grande governo mondiale nel quale i cristiani verranno in effetti perseguitati ovunque?&amp;quot; La risposta è sì. Nell'Ultimo Giorno, Dio allenterà i vincoli che trattengono il male. L'Anticristo - &amp;quot;l'uomo del peccato&amp;quot; come lo chiama Paolo (Tessalonicesi 2 2:3), &amp;quot;la Bestia&amp;quot; come lo chiama Giovanni (Apocalisse 13:3) - sorgerà con un forte richiamo generale e ci sarà una terrificante persecuzione dei cristiani. Ma qui si trova il legame con i ribelli del Sennaar. La torre che costruirono era stata chiamata Babele (Genesi 11:9). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola babele in ebraico ricorre più di 200 volte nel Vecchio Testamento ed è sempre tradotta &amp;quot;Babilonia&amp;quot; a parte alcune eccezioni. Quando lo scrittore dice in Genesi 11:9, &amp;quot;Per questo la si chiamò Babele (''babel''), perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra,&amp;quot; è una mortificazione della grande città di Babilonia. Significa che Babilonia, con le sue ostentate torri, mura, giardini e idolatria è un pietoso tentativo paragonato a Dio. Inoltre &amp;quot;Babele&amp;quot; o &amp;quot;Babilonia&amp;quot; è il nome che viene dato alla città della Bestia nel libro dell'Apocalisse (14:8-9). In tutto ciò, la gloria di Cristo risplenderà in quanto, sebbene per un breve periodo Babilonia si ubriachi del sangue dei martiri cristiani (Apocalisse 17:6), alla fine, proprio come la torre di Babele, essa verrà azzerata. Eccola descritta come una moderna &amp;quot;torre di Babele&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo. ...Nella misura che essa ha glorificato se stessa e ha vissuto nelle delizie, nella stessa misura datele tormento e cordoglio, poiché essa dice in cuor suo: &amp;quot;Io seggo come regina, sono vedova e non vedrò mai cordoglio.&amp;quot; ...Guai! Guai! Immensa città, possente città, Babilonia! In un'ora sola è giunta la tua condanna. (Apocalisse 18:5, 7, 10)&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
Quindi, sì, nel Giorno del Giudizio, Dio allenterà i vincoli che ha posto sulle nazioni. Esse traboccheranno della superbia di Babilonia. I cristiani soffriranno. E poi, in un istante, Cristo verrà dalla sua infinita altezza e ucciderà l'uomo del peccato con il soffio dalla sua bocca (2 Tessalonicesi 2:8). E Babilonia non ci sarà più. La superbia degli uomini sarà eliminata dalla terra. La storia in Genesi 11:1-9 preannuncia questo. La vittoria qui e alla fine è la vittoria di Cristo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 3) La rivendicazione di ogni gruppo  ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco un terzo modo in cui il peccato di Babele e il relativo giudizio di Dio portano alla globale gloria di Cristo. L'autorità e il potere di Gesù vengono ingranditi poiché avanza diritti su tutti i gruppi linguistici e i popoli. &amp;quot;Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazione&amp;quot; (Matteo 28:18-19a). Sì, in risposta al peccato, Dio ha diviso le lingue e le nazioni. Ma alla fine, aumenta l'autorità e il potere di Cristo fare discepoli in ogni lingua. Il suo potere è ancor più glorioso perché può penetrare in così tante lingue e popoli diversi e portare la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 4) La glorificazione del vangelo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E lo stesso deve essere detto in particolare del suo vangelo. Il messaggio della sua morte e resurrezione. Il messaggio di perdono e giustificazione. Romani 1:16 &amp;quot;Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, ''del Giudeo prima e poi del Greco''.&amp;quot; Una sostanziale parte della gloria del vangelo è che non è provinciale. Non è una religione tribale. Penetra in ogni lingua e ogni popolo. Se non ci fossero diversità linguistiche, se l'eclatante peccato di Babele non fosse accaduto col conseguente giudizio, la gloria globale del vangelo di Cristo non avrebbe brillato così splendidamente come fa nel prisma di milioni di lingue. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== 5) La lode di Gesù ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed infine, la lode che Gesù riceve da tutte le lingue è ancor più bella per via delle loro diversità, rispetto a quella che avrebbe avuto se ci fosse stata una sola lingua e un solo popolo a cantarla. &amp;quot;Cantavano un canto nuovo: &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra&amp;quot; (Apocalisse 5:9-10). &amp;quot;Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua, tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani, e gridavano a gran voce. &amp;amp;lt;&amp;amp;lt;La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello!&amp;amp;gt;&amp;amp;gt; (Apocalisse 7:9-10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu l'eclatante peccato sulla piana del Sennaar che diede inizio al moltiplicarsi delle lingue, che finì nella più gloriosa lode di Cristo attraverso ogni lingua sulla terra. Loda il Signore, O Betlemme, fai che chiunque abbia fiato lodi il Signore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-11-07T20:35:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Convertirti a Gesù nella fede */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Atti 3:19 è scritto, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli&amp;quot;. Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo cambiare e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo impotenti, e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà è l'opposto. Un bambino è chi ammette di non essere in grado di guadagnare niente. È incapace e assolutamente dipendente. È un requisito, non un opera, il diventare come bambini per poter entrare nel regno di Dio. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 è scritto, &amp;quot;Cristo divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna&amp;quot;. E in 1 Pietro 4:17, &amp;quot;quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 sta scritto, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa significa questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con un'autorità divina. L'unico modo di ricevere un'autorità è farlo con ubbidienza. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è con uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lo si può vedere anche in un altro testo, perché è ciò che Gesù intendeva quando invita a prendere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34-5 Gesù dice, &amp;quot;Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono opere queste? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio egocentrico io non è un opera. È la morte delle opere. Si tratta di chi deve morire. È il vecchio io, amante del peccato, egoisticamente individualista, contrario a Dio, che deve estinguersi. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di essere messo a morte in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, non un'opera. Seguire Gesù è un operare per Gesù quanto i piccioni di Elliot Park operano per me quando mi vengono dietro e circondano perché ho le briciole di pane che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù sarebbe un operare per la salvezza se lo seguissimo per soddisfare le sue necessità e non le nostre. Ma il punto di Marco 8:34 e seguenti è proprio questo: se perdi la tua vita, la salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché abbia bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua comunione e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quanto dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori&amp;quot;. Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non significa opere. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Andare al primo sarebbe un'opera. Andare all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano soddisfatte e tutti i nostri desideri appagati. &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si percepisce l'essenza della fede come un andare a Gesù per venire soddisfatti da tutto ciò che Lui è, allora si capisce come tutti quegli altri requisiti non siano altro che modi diversi per descrivere la nostra esigenza di avere la fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per cui, questa è l'unica cosa che invito tutti voi a fare questa mattina - ad andare a Gesù con fede. A credere che tutto ciò che Lui è sia tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'approvazione di Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di significato e proposito; tu possiedi la chiave della giustificazione e della pace. Così, io vengo a te. Ti accetto per tutto ciò che sei. Rinuncio agli altri e rimango fedele a te soltanto come mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome per avermi amato e avermi offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi ciò che Dio richiede da noi anche in: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio&amp;quot;. &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio&amp;quot;. &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato&amp;quot;. &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo&amp;quot;. (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-11-07T20:18:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Atti 3:19 è scritto, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli&amp;quot;. Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo cambiare e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo impotenti, e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà è l'opposto. Un bambino è chi ammette di non essere in grado di guadagnare niente. È incapace e assolutamente dipendente. È un requisito, non un opera, il diventare come bambini per poter entrare nel regno di Dio. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 è scritto, &amp;quot;Cristo divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna&amp;quot;. E in 1 Pietro 4:17, &amp;quot;quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 sta scritto, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa significa questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con un'autorità divina. L'unico modo di ricevere un'autorità è farlo con ubbidienza. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è con uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lo si può vedere anche in un altro testo, perché è ciò che Gesù intendeva quando invita a prendere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34-5 Gesù dice, &amp;quot;Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono opere queste? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio egocentrico io non è un opera. È la morte delle opere. Si tratta di chi deve morire. È il vecchio io, amante del peccato, egoisticamente individualista, contrario a Dio, che deve estinguersi. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di essere messo a morte in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, non un'opera. Seguire Gesù è un operare per Gesù quanto i piccioni di Elliot Park operano per me quando mi vengono dietro e circondano perché ho le briciole di pane che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù sarebbe un operare per la salvezza se lo seguissimo per soddisfare le sue necessità e non le nostre. Ma il punto di Marco 8:34 e seguenti è proprio questo: se perdi la tua vita, la salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché abbia bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua comunione e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quanto dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori&amp;quot;. Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non significa opere. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Andare al primo sarebbe un'opera. Andare all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano soddisfatte e tutti i nostri desideri appagati. &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si percepisce l'essenza della fede come un andare a Gesù per venire soddisfatti da tutto ciò che Lui è, allora si capisce come tutti quegli altri requisiti non siano altro che modi diversi per descrivere la nostra esigenza di avere la fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-11-07T20:00:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Atti 3:19 è scritto, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli&amp;quot;. Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo cambiare e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo impotenti, e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà è l'opposto. Un bambino è chi ammette di non essere in grado di guadagnare niente. È incapace e assolutamente dipendente. È un requisito, non un opera, il diventare come bambini per poter entrare nel regno di Dio. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 è scritto, &amp;quot;Cristo divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna&amp;quot;. E in 1 Pietro 4:17, &amp;quot;quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 sta scritto, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa significa questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con un'autorità divina. L'unico modo di ricevere un'autorità è farlo con ubbidienza. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è con uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lo si può vedere anche in un altro testo, perché è ciò che Gesù intendeva quando invita a prendere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34-5 Gesù dice, &amp;quot;Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono opere queste? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio egocentrico io non è un opera. È la morte delle opere. Si tratta di chi deve morire. È il vecchio io, amante del peccato, egoisticamente individualista, contrario a Dio, che deve estinguersi. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di essere messo a morte in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, non un'opera. Seguire Gesù è un operare per Gesù quanto i piccioni di Elliot Park operano per me quando mi vengono dietro e circondano perché ho le briciole di pane che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-11-07T19:44:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Atti 3:19 è scritto, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli&amp;quot;. Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo cambiare e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo impotenti, e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà è l'opposto. Un bambino è chi ammette di non essere in grado di guadagnare niente. È incapace e assolutamente dipendente. È un requisito, non un opera, il diventare come bambini per poter entrare nel regno di Dio. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 è scritto, &amp;quot;Cristo divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna&amp;quot;. E in 1 Pietro 4:17, &amp;quot;quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 sta scritto, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa significa questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con un'autorità divina. L'unico modo di ricevere un'autorità è farlo con ubbidienza. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è con uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo lo si può vedere anche in un altro testo, perché è ciò che Gesù intendeva quando invita a prendere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-11-07T19:13:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Atti 3:19 è scritto, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli&amp;quot;. Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo cambiare e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo impotenti, e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà è l'opposto. Un bambino è chi ammette di non essere in grado di guadagnare niente. È incapace e assolutamente dipendente. È un requisito, non un opera, il diventare come bambini per poter entrare nel regno di Dio. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 è scritto, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-11-07T19:00:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni sostengono che se il pentimento fosse un requisito necessario per la salvezza, questa dipenderebbe dalle opere. Ma ciò non è vero. Il pentimento non significa compiere delle opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è pentimento. NON è un'opera. Il figlio prodigo non guadagnò niente nel tornare a casa, era gratuito. E lo sarà anche per te. Ma se vuoi Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è pentimento, non opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<title>La riconquista della gioia</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e stimarlo fedele. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credere alla verità sul suo conto e fidarsi di lui come una persona affidabile glorifica Gesù. Entrambi questi tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-11-07T18:21:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio richiede la fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Giovanni 20:31 - vedi 1 Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-11-01T19:50:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, quale potrebbe essere? Abbiamo visto in Atti 16:31 che Dio vuole fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Qual'è, secondo il Nuovo Testamento, la risposta al vangelo che glorifica la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-27T17:43:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non permette la salvezza per opere - ottenuta con i propri sforzi - è perché questo toglierebbe a Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo scopo originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in un modo che possa ristabilire quel grande proposito iniziale. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo scrive in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Dio salva per grazia, perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo lo sappiamo perché Efesini 1:5-6 dice che Lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza ha lo scopo di ottenere la nostra lode a gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In breve, Dio vuole da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-10-26T18:49:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Il tentativo di ottenerla attraverso le opere  focalizzerebbe l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Al contrario, la fede pone l'enfasi interamente sul valore e la perfezione di chi Cristo è e di ciò che ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-10-26T18:35:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia esclude in modo appassionato che la salvezza possa avvenire per mezzo di opere, è perché questo priverebbe Dio della Sua gloria nell'opera della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-26T18:25:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non significa che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto il prezzo sarà un cambiamento di ciò di cui si ha sete. Ci costerà un volgersi dall'acqua della morte per bere l'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-26T18:12:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa senza condizioni''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori alla salvezza in questi termini: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti bene: quest'acqua non si può comprare. Per noi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei presupposti necessari per berla ed essere salvati. E' scritto, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; Aver sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. E' scritto, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il desiderare è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-10-26T17:59:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due ostacoli per la giusta risposta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli alla giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa che niente sia necessario''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-10-26T17:56:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* La salvezza è per grazia non opere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non guadagnabile. Efesini 2:8 dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Questo punto va chiarito molto bene, non siamo salvati per mezzo di OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Non guadagnabile non significa che niente sia necessario''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-26T17:34:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due ostacoli per la giusta risposta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che ci rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti maestri nella chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza corrisponderebbe solo a ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi non valido perché sarebbe come dire che la salvezza possa essere guadagnabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti oggi cospirano per impedirci di ascoltare la risposta esaustiva del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-26T17:01:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due ostacoli per la giusta risposta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti insegnanti nella Chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che oggi ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al Vangelo. Costoro affermano che qualsiasi altro requisito per ottenere la salvezza sia ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot;, e quindi sarebbe come dire che dobbiamo guadagnarci la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, la nostra natura peccaminosa e molti insegnanti stanno cospirando per impedirci, oggi, di ascoltare la completa risposta del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che sia il Nuovo Testamento ad esprimersi al proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
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				<updated>2012-10-26T16:43:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due ostacoli per la giusta risposta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ostacolo è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentirsi dire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti insegnanti nella Chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che, oggigiorno, ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al vangelo. Loro affermano che gli altri requisiti per la salvezza sono ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot; e questo significherebbe che dobbiamo guadagnarci la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, la nostra natura peccatrice e molti insegnanti stanno cospirando per impedirci, oggi, di ascoltare la completa risposta del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che il Nuovo Testamento parli a questo proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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				<updated>2012-10-26T16:36:14Z</updated>
		
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&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ostacolo è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI potremmo dover CAMBIARE. Desideriamo una risposta che rassicuri che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo a una risposta esatta: la nostra natura peccaminosa non vuole sentire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti insegnanti nella Chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che, oggigiorno, ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al vangelo. Loro affermano che gli altri requisiti per la salvezza sono ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot; e questo significherebbe che dobbiamo guadagnarci la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, la nostra natura peccatrice e molti insegnanti stanno cospirando per impedirci, oggi, di ascoltare la completa risposta del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che il Nuovo Testamento parli a questo proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-26T16:25:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Due ostacoli per la giusta risposta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due grandi ostacoli che impediscono una risposta corretta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ostacolo è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI dovremmo CAMBIARE. Vogliamo sentire una risposta che affermi che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo nell'ascoltare la risposta giusta alla domanda: la nostra peccaminosità non vuole sentire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti insegnanti nella Chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che, oggigiorno, ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al vangelo. Loro affermano che gli altri requisiti per la salvezza sono ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot; e questo significherebbe che dobbiamo guadagnarci la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, la nostra natura peccatrice e molti insegnanti stanno cospirando per impedirci, oggi, di ascoltare la completa risposta del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che il Nuovo Testamento parli a questo proposito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia</id>
		<title>La riconquista della gioia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://it.gospeltranslations.org/wiki/La_riconquista_della_gioia"/>
				<updated>2012-10-23T18:17:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giorgio Conte: /* Come si diventa Cristiano? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{info|Joy Recovered}}&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;'''Atti 3:19; 16:31''' &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pentitevi dunque e convertitevi a Dio, perché siano cancellati i vostri peccati. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt; Ciò che di fatto stiamo trattando in questa serie è come concepire il mondo e tutto ciò che vi è in esso. La si può chiamare una visione del mondo Cristiana o una filosofia di vita Cristiana. Sino a questo punto, tutto nella serie (e nell'opuscolo) &amp;quot;La Ricerca della Felicità&amp;quot;, ha avuto lo scopo di aiutare le persone a comprendere cosa voglia dire diventare Cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa vuol dire diventare Cristiano  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere l'esistenza di un Dio superiore, che ha creato tutte le cose e tutte le persone per la sua gloria - per mostrare la grandezza, lo splendore e il potere di chi Lui è. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che questo è il motivo per cui ciascuno esiste. Questa è la nostra ragione di vita. Questo è il significato della vita umana - riflettere verso Dio e verso gli altri la gloria del nostro Creatore e di tutte le sue qualità, attraverso il nostro amore, fiducia, ringraziamento e ubbidienza nei suoi confronti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che, in questo, abbiamo tutti fallito. Non siamo stati all'altezza di vivere per la sua gloria. L'abbiamo barattato con altri valori che abbiamo privilegiato, disprezzando così la sua gloria. Questo è ciò che la Bibbia chiama peccato. E tutti ne siamo colpevoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diventare Cristiano vuol dire riconoscere che siamo tutti giustamente condannati da Dio a un'eterna punizione per l'infinita colpa di disonorare un Dio infinitamente glorioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E diventare Cristiano vuol dire riconoscere che l'amore di Dio lo spinse a mandare nel mondo suo Figlio, Gesù Cristo, per donare la vita eterna a peccatori impotenti. Quando Gesù morì per i peccatori, divenne il nostro riscatto, il nostro sostituto e la rivendicazione della gloria di Dio per conto nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come si diventa Cristiano?  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora la domanda conclusiva della serie è: come si diventa Cristiano? Com'è possibile che il riscatto pagato da Gesù abbia riscattato me? Com'è possibile che l'espiazione dei peccati che ha compiuto sia diventata l'espiazione dei miei peccati? Com'è possibile che il suo rimediare alle offese verso la gloria di Dio si sia tramutato nel rimedio agli oltraggi da me perpetrati? Cosa devo fare per essere salvato? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda importantissima. Quando, in Atti 16:30, il carceriere di Filippi gridò disperato a Paolo e Sila, &amp;quot;Signori, cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; questi non risposero, &amp;quot;Non devi far niente perché sei già stato salvato, in quanto Gesù è morto per il mondo intero&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non gli dissero questo, perché non è vero. La morte di Gesù per i peccatori non è stata progettata per salvare le persone a prescindere dalla risposta personale. Alla domanda, &amp;quot;Gesù ha pagato un riscatto per tutti al mondo e ha dato sè stesso al posto di ciascuno di noi&amp;quot;? la risposta biblica è questa: la morte di Cristo è di un'importanza infinita, e possiede in sé una grazia sufficiente da salvare ciascuna persona che abbia mai vissuto. Nel suo valore di redenzione è perfettamente autosufficiente. Ma secondo il suo piano, di fatto salva solo chi risponde all'offerta del Vangelo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La morte di Gesù può essere offerta a tutti, a ogni singola persona al mondo, con questa assicurazione: qui c'è abbastanza grazia per coprire tutti i tuoi peccati se solo la ricevi e credi in Gesù Cristo. Qui c'è un sostituto per i peccatori in grado di coprire tutti i tuoi peccati se decidi di riceverlo e credere in lui. Qui c'è un riscatto che ha pagato tutto il debito di chiunque viene a Cristo e crede. Tutto ciò che Cristo è, lo sarà per te se vai a Lui credi in lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dio ha offerto una salvezza ai peccatori. E' assolutamente sufficiente per qualunque peccatore. E tutti sono invitati a riceverla gratuitamente. Ma non salva chi non vorrà riceverla. È assolutamente necessaria una risposta personale. Questo è quelciò di cui vogliamo parlare questa mattina. Qquale risposta è necessario dare a Gesù, perché i nostri peccati vengano perdonati e si ottenga la vita eterna? O, come disse il carceriere, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Due ostacoli per la giusta risposta  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due enormi ostacoli sulla via della risposta giusta a questa domanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. La nostra peccaminosità''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ostacolo è la nostra peccaminosità. Non vogliamo ammettere che la risposta preveda alcuni profondi cambiamenti in ciò che amiamo. Non vogliamo ammettere che NOI dovremmo CAMBIARE. Vogliamo sentire una risposta che affermi che possiamo essere salvati dai nostri peccati ed evitare l'inferno semplicemente credendo che Gesù sia morto per i nostri peccati, purché questo credere non implichi alcun cambiamento nella nostra vita. Questo è il primo ostacolo nell'ascoltare la risposta giusta alla domanda: la nostra peccaminosità non vuole sentire che la salvezza ci può costare qualcosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Molti insegnanti nella Chiesa di oggi''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'altro ostacolo è che, oggigiorno, ci sono milioni di persone nelle chiese che insegnano che la Bibbia non esige niente da noi se non di credere razionalmente al vangelo. Loro affermano che gli altri requisiti per la salvezza sono ciò che il Nuovo Testamento chiama &amp;quot;opere&amp;quot; e questo significherebbe che dobbiamo guadagnarci la salvezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, la nostra natura peccatrice e molti insegnanti stanno cospirando per impedirci, oggi, di ascoltare la completa risposta del Nuovo Testamento alla domanda, &amp;quot;Cosa devo fare per essere salvato?&amp;quot; Lasciamo ora che il Nuovo Testamento parli a questo proposito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La salvezza è per grazia non opere  ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto, è bene sottolineare che la salvezza è gratuita e non da guadagnarsi. In Efesini 2:8 si dice, &amp;quot;Per grazia siete salvi mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.&amp;quot; Chiariamolo bene, non veniamo salvati dalle OPERE. Questo vuol dire che non si può FARE niente per GUADAGNARSI la salvezza. Non si può fare niente di cui ci si possa vantare. Non si può COMPRARE la salvezza. Cristo l'ha comprata per noi. È gratuita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Da non guadagnarsi non vuol dire senza requisiti''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Apocalisse 22:17 si invitano i peccatori a salvarsi in questo modo: &amp;quot;Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.&amp;quot; Si noti: quest'acqua non si può comprare. Per voi non ha prezzo. È gratuita. Ma ciò non vuol dire non ci siano dei requisiti per berla e essere salvati. Dice, &amp;quot;Chi ha sete venga...&amp;quot; La sete è fondamentale. Il venire è fondamentale. Dice, &amp;quot;Chi vuole [o: &amp;quot;chiunque vorrà&amp;quot;], attinga l'acqua della vita...&amp;quot; Il volere è fondamentale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altre parole, quando la Bibbia dice che non ci si può GUADAGNARE la salvezza, o che non si può fare nessun OPERA per comprarla, non vuol dire che non ci siano un costo o dei requisiti. Di fatto comporterà un cambiamento in ciò di cui si ha sete. Comporterà un deviare dall'acqua della morte all'acqua della vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''La fede glorifica Dio; le opere glorificano l'uomo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo per cui la Bibbia, così strenuamente, non lasci che la salvezza avvenga attraverso le opere è perché questo priverebbe Dio della gloria del compito della salvezza. Se provassimo a raggiungerla da soli, sposteremmo l'attenzione sulla nostra forza, il nostro valore e il nostro contributo. Invece la fede, al contrario, punta tutta l'attenzione sul valore e l'adeguatezza di chi Cristo è e di che cosa ha fatto. La fede glorifica Dio. Le opere glorificano noi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione fondamentale per cui Dio non fa in modo che ci si possa salvare attraverso le opere - perché non lasci che la salvezza venga guadagnata con i propri sforzi - è perché questo priverebbe Gesù della sua gloria. Dio sta cercando di riportare la creazione al suo fine originale (Verità #1). Dio iniziò creando il mondo per la sua gloria e ora lo sta salvando in modo da ripristinare questo fine superiore. Perciò qualsiasi cosa sminuisca la sua gloria nel processo di salvezza non può essere accettato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo disse in Efesini 2:8, &amp;quot;Per GRAZIA siete salvi mediante la fede.&amp;quot; Lui ci salva per grazia perché la grazia è il coronamento della sua gloria. Questo, lo sappiamo perché in Efesini 1:5f. si dice che lui &amp;quot;ci ha predestinato a essere suoi figli secondo il beneplacito della sua volontà a lode e gloria della sua grazia.&amp;quot; Tutto ciò che ha fatto per la salvezza ha lo scopo di conquistare la nostra lode per la gloria della sua grazia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta che si riesce a capire questo, si comprende perché alcune cose sono necessarie per la nostra salvezza e altre no. In una parola, Dio esige da noi cose che glorifichino la sua grazia e respinge ciò che glorificherebbe la nostra autosufficienza o il peccato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quale tipo di risposta al vangelo glorifica Dio? ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, quale potrebbe essere? Abbiamo visto che negli Atti 16:31 Dio richiede fede: &amp;quot;Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato.&amp;quot; Lasciamo che il resto del Nuovo Testamento parli a questo proposito. Il Nuovo Testamento quali ritiene che siano i tipi di reazione al vangelo che glorificano la grazia di Dio? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''1. Credere ''che'' determinate cose siano vere''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere CHE determinate cose siano vere per essere salvati. Giovanni 20:31, &amp;quot;Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome&amp;quot; (Vedi 1Giovanni 5:1). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2. Credere ''in'' o a Gesù in quanto persona''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In altri punti, il Nuovo Testamento dice che dobbiamo credere IN o A Gesù in quanto persona, cioè, fidarsi di lui e credere nella sua lealtà. Giovanni 3:16, &amp;quot;Dio infatti ha tanto amato il mondo perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna.&amp;quot; Atti 10:43, &amp;quot;Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Glorifica Gesù credere il vero su di lui e lo glorifica il fidarsi di lui come di una persona credibile. Entrambi i tipi di fede sono necessari per onorare il Figlio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''3. Pentimento''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Atti 3:19 si dice, &amp;quot;Pentitevi dunque e convertitevi, perché siano cancellati i vostri peccati.&amp;quot; E Gesù disse in Luca 13:3, &amp;quot;Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo&amp;quot; (vedi Luca 15:7, 10). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni dicono che se è necessario il pentimento per la salvezza, si rende la salvezza dipendente da opere. Ma questo non è vero. Il pentimento non è come fare opere. Vuol dire abbandonare il porcile del peccato per il banchetto della grazia. Quando il figlio prodigo decise di allontanarsi dalle porcilaie del mondo e tornare a casa dal padre, quest'ultimo non ne fece uno schiavo. Diede una festa per lui. Passare dal porcile del mondo al banchetto del cielo non è un'opera. Si deve abbandonare il peccato e tornare a casa da Dio. Questo è il pentimento. NON è un'opera. Non guadagnò niente nel tornare a casa. Fu gratuito. E lo sarà anche per voi. Ma se si vuole Dio, bisogna abbandonare il peccato. Questo è il pentimento, non un'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''4. Diventare come bambini''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Matteo 18:3 Gesù dice, &amp;quot;In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.&amp;quot; Che è un altro modo di dire, &amp;quot;Se uno non rinasce, non può vedere il regno di Dio&amp;quot; (Giovanni 3:3). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per entrare nel regno dobbiamo convertirci e diventare come bambini. Il che vuol dire che dobbiamo umiliarci davanti a Dio e ammettere che siamo indifesi e che vogliamo confidare in lui come nostro Padre invece di essere ancora orgogliosi, autosufficienti e sicuri di noi. È questo che vuol dire convertirsi e pentirsi. Ma queste non sono opere. In realtà sono l'opposto. I bambini sono persone che ammettono di non poter guadagnare. Sono indifesi e dipendenti. È necessario diventare come bambini per entrare nel regno di Dio. Ma non è un'opera. Non si guadagna niente a diventare bambini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''5. Obbedire a Cristo''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Ebrei 5:9 si dice, &amp;quot;Cristo divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.&amp;quot; E in 1Pietro 4:17, &amp;quot;Quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?&amp;quot; E in Giovanni 3:36 si dice, &amp;quot;Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che il vangelo arriva a noi con autorità divina. L'unico modo di accogliere un'autorità è ubbidendo. Se non la si riceve docilmente, non la si riceve affatto. La si rifiuta. E rifiutando l'autorità di Dio nel vangelo, si rifiuta il vangelo e non si può essere salvati. L'unico modo di glorificare l'autorità della grazia di Dio è attraverso uno spirito ubbidiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo si può vedere anche in un altro testo, perché è questo che Gesù volle dire quando chiamò la gente a raccogliere la propria croce e SEGUIRLO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''6. Morire a noi stessi e seguire Gesù''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Marco 8:34 Gesù dice, &amp;quot;Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui il requisito per salvare le nostre vite è perderle, che vuol dire rinnegare se stessi, morire a se stessi e seguire Gesù. Sono queste opere? Stiamo lavorando per Dio quando moriamo a noi stessi? No. Lasciar morire il nostro vecchio e orgoglioso io non è un lavoro. È la morte delle opere. È quello che muore. Il vecchio io amante dei peccati, auto esaltante, contrario a Dio deve morire. Quando quel vecchio ribelle muore, io non ci guadagno niente. Nessuno si vanta di morire in croce. Non ci si guadagna niente dall'essere crocifisso. Non è un'opera, ma è un cambiamento - il più profondo e radicale cambiamento possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E la stessa cosa vale per &amp;quot;seguire Gesù&amp;quot;. Seguire Gesù è un requisito, ma non un'opera. Seguire Gesù vuol dire lavorare per Gesù, come i piccioni di Elliot Park lavorano per me quando mi vengono dietro perché ho le briciole che vogliono. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguire Gesù vorrebbe dire lavorare per la salvezza se lo seguissimo per assecondare le sue necessità e non le nostre. Ma in Marco 8:34ff. il punto è proprio questo: se perdi la vita, ti salvi. Se muori, vivi. Se rinunci, ottieni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù ci chiede di seguirlo non perché ha bisogno del nostro operato, ma perché noi abbiamo bisogno del suo amore, della sua amicizia e del suo aiuto. Lui è il dottore e noi siamo i pazienti. Questo è quello che dice in Marco 2:17, &amp;quot;Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori.&amp;quot; Quando obbediamo alla chiamata di Gesù a seguirlo, non stiamo andando da un padrone a guadagnarci il salario; stiamo andando da un dottore per essere guariti. E questo non è lavoro. Il vangelo non è un cartello &amp;quot;cercasi aiutante&amp;quot;; è un cartello &amp;quot;offresi aiuto&amp;quot;. Avvicinarsi al primo sarebbe un'opera. Avvicinarsi all'altro è fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fede vuol dire venire a Gesù affinché tutte le nostre necessità vengano assecondate e tutti i nostri desideri soddisfatti. &amp;quot;Io sono il pane della vita, chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete&amp;quot; (Giovanni 6:35). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una vota che si percepisce l'essenza della fede, come venuta a Gesù per essere soddisfatti da tutto ciò che lui è, allora si capisce che tutti gli altri requisiti non sono altro che modi diversi di descrivere la necessità di fede. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Convertirti a Gesù nella fede ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, questo è quello che invito tutti a fare questa mattina - a convertirvi a Gesù nella fede. A credere che tutto ciò che lui è, è tutto ciò di cui avete bisogno. A dirgli nel vostro cuore, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tu possiedi la chiave della verità e della conoscenza; tu possiedi la chiave del perdono e dell'accettazione con Dio; tu possiedi la chiave della speranza e della vita eterna; tu possiedi la chiave per una vita di valori e intenti; tu possiedi la chiave della rettitudine e della pace. Così io vengo a te. Ti accetto per tutto quello che sei. Rinuncio agli altri e mi aggrappo a te come unico mio Salvatore e Signore. E ti ringrazio e lodo il tuo nome; per avermi amato e offerto tutto ciò che sei per la mia gioia eterna. Amen.&amp;quot; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedi anche i requisiti in questi testi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ebrei 7:25, &amp;quot;Può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 1:12, &amp;quot;A quanti l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 10:9, &amp;quot;Io sono la porta; se uno entra attraverso di me, sarà salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 6:35, &amp;quot;Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Giovanni 4:14, &amp;quot;Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Luca 14:33, &amp;quot;Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.&amp;quot; (Vedi Luca 10:28, &amp;quot;Fa' questo e vivrai.&amp;quot;) &lt;br /&gt;
*Romani 10:9, &amp;quot;Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.&amp;quot; &lt;br /&gt;
*Romani 10:13, &amp;quot;Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.&amp;quot;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giorgio Conte</name></author>	</entry>

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