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		<title>Tradimento cosmico (Maggio 2008) - Cronologia</title>
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		<title>Steffmahr il 20:18, 31 gen 2012</title>
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&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Nel mio libro La verità della croce un intero capitolo è dedicato al concetto di peccaminosità del peccato. Comincio con un aneddoto riguardante la mia completa incredulità nel ricevere un'edizione recente delle Citazioni familiari di Bartlett. Nonostante fossi contento di riceverne una copia gratuita, ero perplesso sul perché qualcuno me lo avesse inviato. Mentre sfogliavo le pagine, che includevano frasi di Immanuel Kant, Aristotele, Tommaso d'Aquino e altri, mi imbattei, con mio grande stupore, in una mia citazione. Essere citato in una raccolta così erudita mi sorprese davvero. Ero perplesso su ciò che potevo aver detto per meritare un posto in una simile antologia, e trovai la risposta in una semplice enunciazione che mi era stata attribuita: “Il peccato è un tradimento cosmico”. Quello che volevo dire con questa affermazione è che anche il più piccolo peccato che una creatura commette verso il proprio Creatore fa violenza alla santità del Creatore, alla Sua gloria e alla Sua giustizia. Ogni peccato, non importa quanto apparentemente insignificante, è un atto di ribellione al Dio sovrano che regna e governa su di noi e in quanto tale è un atto di tradimento contro il Re cosmico. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Nel mio libro &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;La verità della croce&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;'' &lt;/ins&gt;un intero capitolo è dedicato al concetto di peccaminosità del peccato. Comincio con un aneddoto riguardante la mia completa incredulità nel ricevere un'edizione recente delle &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;Citazioni familiari di Bartlett&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;. Nonostante fossi contento di riceverne una copia gratuita, ero perplesso sul perché qualcuno me lo avesse inviato. Mentre sfogliavo le pagine, che includevano frasi di Immanuel Kant, Aristotele, Tommaso d'Aquino e altri, mi imbattei, con mio grande stupore, in una mia citazione. Essere citato in una raccolta così erudita mi sorprese davvero. Ero perplesso su ciò che potevo aver detto per meritare un posto in una simile antologia, e trovai la risposta in una semplice enunciazione che mi era stata attribuita: “Il peccato è un tradimento cosmico”. Quello che volevo dire con questa affermazione è che anche il più piccolo peccato che una creatura commette verso il proprio Creatore fa violenza alla santità del Creatore, alla Sua gloria e alla Sua giustizia. Ogni peccato, non importa quanto apparentemente insignificante, è un atto di ribellione al Dio sovrano che regna e governa su di noi e in quanto tale è un atto di tradimento contro il Re cosmico. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Tradimento cosmico è un modo per definire l'idea di peccato, ma se diamo uno sguardo al modo in cui le Scritture lo descrivono, notiamo che tre spiccano per importanza. In primo luogo il peccato è un debito; in secondo luogo è espressione di inimicizia; in terzo luogo è raffigurato come un crimine. Nel primo caso, le Scritture descrivono noi peccatori come debitori che non riescano a pagare i propri debiti. In questo caso, non stiamo parlando di un debito finanziario, ma di un debito morale. Dio ha il diritto sovrano di imporre degli obblighi alle Proprie creature. Quando non riusciamo a rispettare questi obblighi, diventiamo debitori verso il Signore. Questo debito rappresenta il fallimento nel mantenere un obbligo morale. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Tradimento cosmico è un modo per definire l'idea di peccato, ma se diamo uno sguardo al modo in cui le Scritture lo descrivono, notiamo che tre spiccano per importanza. In primo luogo il peccato è un debito; in secondo luogo è espressione di inimicizia; in terzo luogo è raffigurato come un crimine. Nel primo caso, le Scritture descrivono noi peccatori come debitori che non riescano a pagare i propri debiti. In questo caso, non stiamo parlando di un debito finanziario, ma di un debito morale. Dio ha il diritto sovrano di imporre degli obblighi alle Proprie creature. Quando non riusciamo a rispettare questi obblighi, diventiamo debitori verso il Signore. Questo debito rappresenta il fallimento nel mantenere un obbligo morale. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>Steffmahr</name></author>	</entry>

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Nonostante fossi contento di riceverne &lt;/ins&gt;una &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;copia gratuita, ero perplesso sul perché qualcuno me lo avesse inviato. Mentre sfogliavo le pagine, che includevano frasi &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Immanuel Kant&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Aristotele, Tommaso d'Aquino e altri, mi imbattei, con mio grande stupore&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;in &lt;/ins&gt;una &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;mia citazione&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Essere citato in una raccolta così erudita mi sorprese davvero&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ero perplesso su ciò che potevo aver detto &lt;/ins&gt;per &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;meritare &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;posto in una simile antologia&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;e trovai la risposta in una semplice enunciazione che mi era stata attribuita: “Il peccato &lt;/ins&gt;è &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;un tradimento cosmico”&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Quello che volevo dire con questa affermazione è che anche &lt;/ins&gt;il &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;più piccolo &lt;/ins&gt;peccato &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;che una creatura commette verso il proprio Creatore fa violenza alla santità del Creatore&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;alla Sua gloria e alla Sua giustizia&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ogni &lt;/ins&gt;peccato, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;non importa quanto apparentemente insignificante, &lt;/ins&gt;è un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;atto di ribellione al Dio sovrano &lt;/ins&gt;che &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;regna e governa su &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;noi e in quanto tale &lt;/ins&gt;è un atto di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;tradimento contro il Re cosmico&lt;/ins&gt;. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nel mio libro La verità della croce un intero capitolo &lt;/del&gt;è &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;dedicato al concetto di peccaminosità del peccato. Comincio con un aneddoto riguardante la mia completa incredulità nel ricevere &lt;/del&gt;un'&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;edizione recente delle Citazioni familiari &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Bartlett. Nonostante fossi contento di riceverne una copia gratuita&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ero perplesso sul perché qualcuno me &lt;/del&gt;lo &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;avesse inviato. Mentre sfogliavo le pagine&lt;/del&gt;, che &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;includevano frasi di Immanuel Kant, Aristotele, Tommaso d'Aquino e altri, mi imbattei, con mio grande stupore, in una mia citazione&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Essere citato in una raccolta così erudita mi sorprese davvero. Ero perplesso su ciò che potevo aver detto per meritare &lt;/del&gt;un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;posto &lt;/del&gt;in &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;una simile antologia, e trovai la risposta &lt;/del&gt;in &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;una semplice enunciazione che mi era stata attribuita: “Il peccato &lt;/del&gt;è un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;tradimento cosmico”&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Quello &lt;/del&gt;che &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;volevo dire con questa affermazione è che anche il più piccolo peccato che una creatura commette verso il proprio Creatore fa violenza alla santità del Creatore, alla Sua gloria e alla Sua giustizia&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ogni peccato&lt;/del&gt;, non &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;importa quanto apparentemente insignificante&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;è &lt;/del&gt;un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;atto di ribellione al &lt;/del&gt;Dio sovrano &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;che regna e governa su &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;noi e in quanto tale è &lt;/del&gt;un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;atto di tradimento contro il Re cosmico&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Tradimento cosmico &lt;/ins&gt;è un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;modo per definire l&lt;/ins&gt;'&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;idea &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;peccato&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ma se diamo uno sguardo al modo in cui le Scritture &lt;/ins&gt;lo &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;descrivono&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;notiamo &lt;/ins&gt;che &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;tre spiccano per importanza&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;In primo luogo il peccato è &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;debito; &lt;/ins&gt;in &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;secondo luogo è espressione di inimicizia; &lt;/ins&gt;in &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;terzo luogo &lt;/ins&gt;è &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;raffigurato come &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;crimine&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nel primo caso, le Scritture descrivono noi peccatori come debitori &lt;/ins&gt;che &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;non riescano a pagare i propri debiti&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;In questo caso&lt;/ins&gt;, non &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;stiamo parlando di un debito finanziario&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ma di &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;debito morale. &lt;/ins&gt;Dio &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ha il diritto &lt;/ins&gt;sovrano di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;imporre degli obblighi alle Proprie creature. Quando non riusciamo a rispettare questi obblighi, diventiamo debitori verso il Signore. Questo debito rappresenta il fallimento nel mantenere &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;obbligo morale&lt;/ins&gt;. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Tradimento cosmico è un &lt;/del&gt;modo &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;per definire l'idea &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;peccato, ma se diamo uno sguardo al modo in cui le Scritture lo descrivono, notiamo che tre spiccano per importanza. In primo luogo &lt;/del&gt;il peccato è &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;un debito; in secondo luogo è &lt;/del&gt;espressione di inimicizia&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;; in terzo luogo è raffigurato come un crimine&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nel primo caso&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;le Scritture descrivono noi peccatori come debitori che &lt;/del&gt;non &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;riescano &lt;/del&gt;a &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;pagare i propri debiti&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;In questo caso&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;non stiamo parlando di &lt;/del&gt;un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;debito finanziario&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ma di &lt;/del&gt;un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;debito morale. Dio ha &lt;/del&gt;il &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;diritto sovrano &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;imporre degli obblighi alle Proprie creature&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Quando &lt;/del&gt;non &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;riusciamo &lt;/del&gt;a &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;rispettare questi obblighi, diventiamo debitori verso &lt;/del&gt;il &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Signore&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Questo debito rappresenta il fallimento nel mantenere un obbligo morale&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Il secondo &lt;/ins&gt;modo di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;descrivere biblicamente &lt;/ins&gt;il peccato è &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;l'&lt;/ins&gt;espressione di inimicizia. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Secondo questo punto di vista&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;il peccato &lt;/ins&gt;non &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;si limita solo &lt;/ins&gt;a &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;un'azione esterna che trasgredisce la legge divina&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Piuttosto&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;rappresenta &lt;/ins&gt;un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;motivo interno&lt;/ins&gt;, un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;motivo che è guidato da una ostilità intrinseca verso &lt;/ins&gt;il &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio dell'universo. Si parla raramente nella chiesa e nel mondo del fatto che la descrizione biblica della caduta dell'uomo nel peccato includa l'accusa secondo cui siamo nemici &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio per natura&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nella nostra inimicizia verso di Lui, noi &lt;/ins&gt;non &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;vogliamo che Egli sia presente persino nel nostro pensiero e questo atteggiamento è ostile al fatto stesso che Dio ci impone di obbedire alla Sua volontà. È &lt;/ins&gt;a &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;causa di questo concetto di inimicizia che &lt;/ins&gt;il &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nuovo Testamento descrive così spesso la nostra redenzione in termini di riconciliazione&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Una delle condizioni necessarie per la riconciliazione è che ci debba essere qualche inimicizia precedente tra almeno due parti. Questa inimicizia è presunta dall'opera redentrice del nostro Mediatore, Gesù Cristo, che supera tale dimensione di inimicizia&lt;/ins&gt;. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Il &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;secondo &lt;/del&gt;modo &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;di descrivere biblicamente il &lt;/del&gt;peccato è &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;l'espressione &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;inimicizia&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Secondo questo punto &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;vista, &lt;/del&gt;il peccato non &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;si limita solo a un'azione esterna che trasgredisce la &lt;/del&gt;legge &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;divina. Piuttosto, rappresenta un motivo interno, un motivo &lt;/del&gt;che &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;è guidato da una ostilità intrinseca verso il &lt;/del&gt;Dio &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;dell'universo&lt;/del&gt;. Si parla &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;raramente nella chiesa &lt;/del&gt;e &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;nel mondo del fatto che la descrizione biblica della caduta dell'uomo nel peccato includa l'accusa secondo cui siamo nemici &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio per natura&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Nella nostra inimicizia verso &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Lui, noi non vogliamo che Egli sia presente persino nel nostro pensiero e questo atteggiamento è ostile al fatto stesso &lt;/del&gt;che Dio &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ci impone &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;obbedire &lt;/del&gt;alla Sua volontà. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;È a causa &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;questo concetto di inimicizia &lt;/del&gt;che &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;il Nuovo Testamento descrive così spesso la nostra redenzione in termini di riconciliazione. Una delle condizioni necessarie per la riconciliazione è &lt;/del&gt;che ci &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;debba essere qualche inimicizia precedente tra almeno due parti&lt;/del&gt;. &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Questa inimicizia &lt;/del&gt;è &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;presunta dall'opera redentrice del nostro Mediatore, Gesù Cristo, che supera tale dimensione &lt;/del&gt;di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;inimicizia&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Il &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;terzo &lt;/ins&gt;modo &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;in cui la Bibbia parla del &lt;/ins&gt;peccato è &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;in termini &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;trasgressione della legge&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Il Catechismo Minore &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Westminster risponde alla quattordicesima domanda “Che cos'è &lt;/ins&gt;il peccato&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;?” con “Peccato significa &lt;/ins&gt;non &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;conformarsi alla &lt;/ins&gt;legge che Dio &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ha stabilito per noi oppure trasgredirla”. Qui vediamo il peccato descritto come disobbedienza sia attiva che passiva&lt;/ins&gt;. Si parla &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;dei peccati di commissione &lt;/ins&gt;e &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;dei peccati &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;omissione&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Quando manchiamo &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;fare ciò &lt;/ins&gt;che Dio &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;richiede, vediamo questa mancanza &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;conformità &lt;/ins&gt;alla Sua volontà. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ma non solo siamo colpevoli &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;non fare ciò &lt;/ins&gt;che &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio richiede, facciamo attivamente anche ciò &lt;/ins&gt;che &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio &lt;/ins&gt;ci &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;vieta&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Così il peccato &lt;/ins&gt;è &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;trasgressione contro la legge &lt;/ins&gt;di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Dio&lt;/ins&gt;. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Il terzo modo in cui la Bibbia parla del peccato è in termini di trasgressione della legge. Il Catechismo Minore di Westminster risponde alla quattordicesima domanda “Che cos'è il peccato?” con “Peccato significa non conformarsi alla legge che Dio ha stabilito per noi oppure trasgredirla”. Qui vediamo il peccato descritto come disobbedienza sia attiva che passiva. Si parla dei peccati di commissione e dei peccati di omissione. Quando manchiamo di fare ciò che Dio richiede, vediamo questa mancanza di conformità alla Sua volontà. Ma non solo siamo colpevoli di non fare ciò che Dio richiede, facciamo attivamente anche ciò che Dio ci vieta. Così il peccato è trasgressione contro la legge di Dio.&lt;/del&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Quando vengono violate le leggi degli uomini in modo grave, definiamo tali azioni non solo illecite ma, in ultima analisi, criminali. Allo stesso modo, le nostre azioni di ribellione e disobbedienza alla legge di Dio non sono viste da Lui come semplici trasgressioni, bensì come veri e propri crimini. Sono criminali nel loro impatto. Se consideriamo seriamente la realtà del peccato nelle nostre vite, vediamo che commettiamo crimini contro un Dio santo e contro il Suo regno. I nostri crimini non sono virtù, ma vizi e qualsiasi trasgressione contro un Dio santo è malvagia per definizione. Finché non capiremo ciò che Dio è, non otterremo una reale comprensione della gravità del nostro peccato. Poiché viviamo in mezzo a peccatori dove le norme del comportamento umano sono fissate dai modelli culturali che ci circondano, non siamo colpiti dalla gravità delle nostre trasgressioni. Siamo anzi a nostro agio in Sion. Ma quando vedremo con chiarezza il carattere di Dio e potremo misurare le nostre azioni non in termini relativi rispetto agli altri esseri umani, ma in termini assoluti riguardo a Dio, al Suo carattere e alla Sua legge, allora saremo in grado di comprendere l'enormità della nostra ribellione. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;-&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #ffa; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Quando vengono violate le leggi degli uomini in modo grave, definiamo tali azioni non solo illecite ma, in ultima analisi, criminali. Allo stesso modo, le nostre azioni di ribellione e disobbedienza alla legge di Dio non sono viste da Lui come semplici trasgressioni, bensì come veri e propri crimini. Sono criminali nel loro impatto. Se consideriamo seriamente la realtà del peccato nelle nostre vite, vediamo che commettiamo crimini contro un Dio santo e contro il Suo regno. I nostri crimini non sono virtù, ma vizi e qualsiasi trasgressione contro un Dio santo è malvagia per definizione. Finché non capiremo ciò che Dio è, non otterremo una reale comprensione della gravità del nostro peccato. Poiché viviamo in mezzo a peccatori dove le norme del comportamento umano sono fissate dai modelli culturali che ci circondano, non siamo colpiti dalla gravità delle nostre trasgressioni. Siamo anzi a nostro agio in Sion. Ma quando vedremo con chiarezza il carattere di Dio e potremo misurare le nostre azioni non in termini relativi rispetto agli altri esseri umani, ma in termini assoluti riguardo a Dio, al Suo carattere e alla Sua legge, allora saremo in grado di comprendere l'enormità della nostra ribellione.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #cfc; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Finché non prenderemo Dio sul serio, non prenderemo mai sul serio il peccato. Ma se riconosceremo il giusto carattere di Dio, allora noi, come i santi antichi, ci copriremo la bocca con le mani e ci pentiremo nella polvere e nella cenere davanti a Lui.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt; &lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background: #eee; color:black; font-size: smaller;&quot;&gt;&lt;div&gt;Finché non prenderemo Dio sul serio, non prenderemo mai sul serio il peccato. Ma se riconosceremo il giusto carattere di Dio, allora noi, come i santi antichi, ci copriremo la bocca con le mani e ci pentiremo nella polvere e nella cenere davanti a Lui.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>Steffmahr</name></author>	</entry>

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		<id>http://it.gospeltranslations.org/w/index.php?title=Tradimento_cosmico_(Maggio_2008)&amp;diff=570&amp;oldid=prev</id>
		<title>Steffmahr: Creata pagina con '((Cosmic Treason (May 2008)}}   La “peccaminosità del peccato” può suonare inutilmente ridondante e non aggiungere nulla al tema che stiamo affrontando. Tuttavia, la necess...'</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;#39;((Cosmic Treason (May 2008)}}   La “peccaminosità del peccato” può suonare inutilmente ridondante e non aggiungere nulla al tema che stiamo affrontando. Tuttavia, la necess...&amp;#39;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;((Cosmic Treason (May 2008)}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La “peccaminosità del peccato” può suonare inutilmente ridondante e non aggiungere nulla al tema che stiamo affrontando. Tuttavia, la necessità di parlare della peccaminosità del peccato ci è stata imposta dalla cultura e dalla chiesa stessa che ha sminuito il significato del peccato stesso. Il peccato viene concepito ai nostri giorni come il compiere degli errori o fare scelte sbagliate. Quando sostengo un esame o una prova di ortografia, quando commetto un errore, sbaglio nello scrivere una certa parola. Una cosa è sbagliare. Un'altra è sbirciare sul foglio del vicino e copiare le risposte per prendere un buon voto. In questo caso, il nostro errore è salito al livello della trasgressione morale. Anche se il peccato può implicare fare errori come risultato della pigrizia nella preparazione, l'atto dell'imbroglio porta l'azione a un livello più serio.&lt;br /&gt;
Definire il peccato come “fare scelte sbagliate” è giusto, ma è anche un eufemismo che stempera la gravità dell'azione. La decisione di peccare è decisamente erronea, ma, ancora una volta, è molto più che un errore. È un atto di trasgressione morale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mio libro La verità della croce un intero capitolo è dedicato al concetto di peccaminosità del peccato. Comincio con un aneddoto riguardante la mia completa incredulità nel ricevere un'edizione recente delle Citazioni familiari di Bartlett. Nonostante fossi contento di riceverne una copia gratuita, ero perplesso sul perché qualcuno me lo avesse inviato. Mentre sfogliavo le pagine, che includevano frasi di Immanuel Kant, Aristotele, Tommaso d'Aquino e altri, mi imbattei, con mio grande stupore, in una mia citazione. Essere citato in una raccolta così erudita mi sorprese davvero. Ero perplesso su ciò che potevo aver detto per meritare un posto in una simile antologia, e trovai la risposta in una semplice enunciazione che mi era stata attribuita: “Il peccato è un tradimento cosmico”. Quello che volevo dire con questa affermazione è che anche il più piccolo peccato che una creatura commette verso il proprio Creatore fa violenza alla santità del Creatore, alla Sua gloria e alla Sua giustizia. Ogni peccato, non importa quanto apparentemente insignificante, è un atto di ribellione al Dio sovrano che regna e governa su di noi e in quanto tale è un atto di tradimento contro il Re cosmico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tradimento cosmico è un modo per definire l'idea di peccato, ma se diamo uno sguardo al modo in cui le Scritture lo descrivono, notiamo che tre spiccano per importanza. In primo luogo il peccato è un debito; in secondo luogo è espressione di inimicizia; in terzo luogo è raffigurato come un crimine. Nel primo caso, le Scritture descrivono noi peccatori come debitori che non riescano a pagare i propri debiti. In questo caso, non stiamo parlando di un debito finanziario, ma di un debito morale. Dio ha il diritto sovrano di imporre degli obblighi alle Proprie creature. Quando non riusciamo a rispettare questi obblighi, diventiamo debitori verso il Signore. Questo debito rappresenta il fallimento nel mantenere un obbligo morale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo modo di descrivere biblicamente il peccato è l'espressione di inimicizia. Secondo questo punto di vista, il peccato non si limita solo a un'azione esterna che trasgredisce la legge divina. Piuttosto, rappresenta un motivo interno, un motivo che è guidato da una ostilità intrinseca verso il Dio dell'universo. Si parla raramente nella chiesa e nel mondo del fatto che la descrizione biblica della caduta dell'uomo nel peccato includa l'accusa secondo cui siamo nemici di Dio per natura. Nella nostra inimicizia verso di Lui, noi non vogliamo che Egli sia presente persino nel nostro pensiero e questo atteggiamento è ostile al fatto stesso che Dio ci impone di obbedire alla Sua volontà. È a causa di questo concetto di inimicizia che il Nuovo Testamento descrive così spesso la nostra redenzione in termini di riconciliazione. Una delle condizioni necessarie per la riconciliazione è che ci debba essere qualche inimicizia precedente tra almeno due parti. Questa inimicizia è presunta dall'opera redentrice del nostro Mediatore, Gesù Cristo, che supera tale dimensione di inimicizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terzo modo in cui la Bibbia parla del peccato è in termini di trasgressione della legge. Il Catechismo Minore di Westminster risponde alla quattordicesima domanda “Che cos'è il peccato?” con “Peccato significa non conformarsi alla legge che Dio ha stabilito per noi oppure trasgredirla”. Qui vediamo il peccato descritto come disobbedienza sia attiva che passiva. Si parla dei peccati di commissione e dei peccati di omissione. Quando manchiamo di fare ciò che Dio richiede, vediamo questa mancanza di conformità alla Sua volontà. Ma non solo siamo colpevoli di non fare ciò che Dio richiede, facciamo attivamente anche ciò che Dio ci vieta. Così il peccato è trasgressione contro la legge di Dio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando vengono violate le leggi degli uomini in modo grave, definiamo tali azioni non solo illecite ma, in ultima analisi, criminali. Allo stesso modo, le nostre azioni di ribellione e disobbedienza alla legge di Dio non sono viste da Lui come semplici trasgressioni, bensì come veri e propri crimini. Sono criminali nel loro impatto. Se consideriamo seriamente la realtà del peccato nelle nostre vite, vediamo che commettiamo crimini contro un Dio santo e contro il Suo regno. I nostri crimini non sono virtù, ma vizi e qualsiasi trasgressione contro un Dio santo è malvagia per definizione. Finché non capiremo ciò che Dio è, non otterremo una reale comprensione della gravità del nostro peccato. Poiché viviamo in mezzo a peccatori dove le norme del comportamento umano sono fissate dai modelli culturali che ci circondano, non siamo colpiti dalla gravità delle nostre trasgressioni. Siamo anzi a nostro agio in Sion. Ma quando vedremo con chiarezza il carattere di Dio e potremo misurare le nostre azioni non in termini relativi rispetto agli altri esseri umani, ma in termini assoluti riguardo a Dio, al Suo carattere e alla Sua legge, allora saremo in grado di comprendere l'enormità della nostra ribellione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finché non prenderemo Dio sul serio, non prenderemo mai sul serio il peccato. Ma se riconosceremo il giusto carattere di Dio, allora noi, come i santi antichi, ci copriremo la bocca con le mani e ci pentiremo nella polvere e nella cenere davanti a Lui.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Steffmahr</name></author>	</entry>

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