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		<title>L'incomprensibile, perfetto amore di Cristo - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pcain il 12:49, 23 feb 2022</title>
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				<updated>2022-02-23T12:49:54Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
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		<author><name>Pcain</name></author>	</entry>

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		<title>Pcain: Creata pagina con '{{info|The Confusing and Perfect Love of Christ}}&lt;br&gt;  Il mio bambino piccolo ha un agnellino di peluche. Quando lo si stringe, l'agnellino canta: &quot;Jesus loves me, this I know, f...'</title>
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				<updated>2022-02-18T13:53:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;#39;{{info|The Confusing and Perfect Love of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt;  Il mio bambino piccolo ha un agnellino di peluche. Quando lo si stringe, l&amp;#39;agnellino canta: &amp;quot;Jesus loves me, this I know, f...&amp;#39;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{info|The Confusing and Perfect Love of Christ}}&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio bambino piccolo ha un agnellino di peluche. Quando lo si stringe, l'agnellino canta: &amp;quot;Jesus loves me, this I know, for the Bible tells me so.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Dio mi ama''. Sono parole abbastanza semplici perché mio figlio le possa capire. ''Dio mi ama''. Parole che, secondo San Paolo, superano ogni conoscenza (Lettera agli Efesini, 3:19). L'amore di Dio è talmente insondabile che abbiamo bisogno della forza salda nello Spirito Santo per comprenderne la perseveranza, vastità, la profondità e l'elevatezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una delle ragioni per cui la storia di Lazzaro nel Capitolo 11 del Vangelo secondo Giovanni è così toccante. In una parabola, possiamo osservare tanto la semplicità dell'amore di Gesù quanto la sua incomprensibilità. &amp;quot;Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro&amp;quot; (Giovanni, 11:5). Amava tutti loro. E ama tutti noi. E questo racconto dimostra quanto quell'amore possa essere sorprendente e imperscrutabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Quando Gesù confonde====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tanto per rivisitare la storia, Lazzaro era malato. Le sue sorelle mandarono a chiamare Gesù, e questi affermò con decisione: &amp;quot;Questa malattia non porterà alla morte (...). È per la gloria di Dio&amp;quot; (Giovanni, 11:4). Queste parole promettono qualcosa di grandioso. Da lettori, ci aspetteremmo un segno; un atto sovrannaturale che dimostri chi è Gesù, come la trasformazione dell'acqua in vino, la guarigione di un uomo zoppo, il dono della vista a un cieco, o ancora l'aver sfamato cinquemila persone con cinque pani e due pesci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma poi la confusione comincia a farsi sentire. Quando le sorelle mandarono a dire: &amp;quot;Signore, ecco, colui che tu ami è malato&amp;quot; (Giovanni, 11:3), si aspettavano chiaramente che Gesù venisse subito. Lui, al contrario, si attardò. &amp;quot;Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava&amp;quot; (Giovanni, 11:6). Aspettò altri due giorni dopo aver appreso la notizia. Strano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando Gesù informò i discepoli, le sue parole furono alquanto enigmatiche: &amp;quot;Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo&amp;quot; (Giovanni, 11:11). Signore, se si è addormentato, si salverà. &amp;quot;Lazzaro è morto (...).&amp;quot; Insomma, stava parlando di sonno o di morte? Strano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sin dall'inizio, le reazioni emotive di Gesù lasciano perplessi. Disse ai discepoli: &amp;quot;Lazzaro è morto, e io sono contento per voi di non essere stato là&amp;quot; (Giovanni, 11:14--15). Sul serio? Il nostro amico è morto e tu sei felice? Non ha senso. Ma quando arrivò fu sconvolto, e scoppiò in pianto (Giovanni, 11:33--35). Se era felice, perché mettersi a piangere? Se ora piange, perché aveva detto di essere felice? Strano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Davanti al sepolcro, Gesù ordinò di rimuovere la pietra tombale (Giovanni, 11:38--39). Ma Lazzaro era morto da quattro giorni. Morto stecchito. La sua anima aveva lasciato il corpo ed era andata in cielo. Il suo corpo aveva cominciato a decomporsi nella tomba. Perché rimuovere la pietra tombale adesso? Strano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E c'è un pensiero sconcertante che aleggia sull'intero racconto. Entrambe le sorelle di Lazzaro lo espressero ad alta voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Marta esclamò: &amp;quot;Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!&amp;quot; (Giovanni, 11:21).&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Maria disse la stessa cosa: &amp;quot;Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!&amp;quot; (Giovanni, 11:32).&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale ripetizione è eloquente, non vi pare? Di cosa dovevano avere parlato le due sorelle nei quattro giorni precedenti? Cosa si dovevano essere dette in continuazione di fronte alla tragedia? &amp;quot;Se solo fosse stato qui.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finalmente, a questo punto il gruppo in lutto formulò la domanda che permeava l'intera parabola: &amp;quot;Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?&amp;quot; (Giovanni, 11:37).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E dunque, sebbene le parole di Gesù a inizio racconto ci avessero promesso qualcosa di grandioso, un segno che mostrasse la sua gloria, i personaggi della storia erano ormai nella confusione più totale. L'intero racconto appare privo di senso. E la confusione dei personaggi è importante, perché la maggior parte di noi si trova nella loro stessa condizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====La condizione in cui siamo====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ognuno di noi ha a che fare con difficoltà, tribolazioni, sofferenza, afflizione. E per i cristiani che credono in Gesù in quanto Essere onnipotente, onnisciente e infinitamente buono, spesso la cosa peggiore è appunto tale confusione. Che si tratti di malattie (cancro, ictus, malattie inspiegabili, dolori cronici); che si tratti della morte di qualcuno che amiamo (un genitore, un figlio, un fratello o una sorella, un amico); che si tratti di persecuzione, oppressione, opposizioni o inimicizie; che si tratti di ansia, dubbi o depressione, questo è quel che sappiamo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#Gesù può rimediare. Lui è onnipotente. Sappiamo che potrebbe porre rimedio a qualunque cosa, se volesse.&lt;br /&gt;
#Nella sua compassione, Gesù ha risolto problemi del genere per altre persone: dopotutto, ha guarito il cieco. Ha guarito il figlio dell'ufficiale romano. Questo è ciò che volevano Maria e Marta. Ed è quello che vorremmo anche noi.&lt;br /&gt;
#Gesù mi ama.&lt;br /&gt;
#Eppure, la malattia è sempre presente, la morte ha comunque colpito, la persecuzione si è intensificata e l'oscurità non è svanita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continuiamo a chiedere: &amp;quot;Gesù, non avresti potuto prevenire tutto questo?&amp;quot; Come le due sorelle, ripetiamo senza fine: &amp;quot;Se solo fossi stato qui...&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la condizione in cui siamo. Ci troviamo nell'oscurità, nella confusione, nelle speranze deluse e nei desideri inesauditi; negli enigmi, nelle domande, nel dubbio. Ci troviamo nei lunghi giorni che si contano fra il nostro messaggio a Gesù (&amp;quot;Colui che ami è malato&amp;quot;) e il suo disorientante arrivo, più avanti. Questa è la situazione in cui si trovavano anche Marta e Maria. E tuttavia Giovanni sottolinea fin dall'inizio che &amp;quot;Gesù amava Marta e Maria e Lazzaro.&amp;quot; Dov'è dunque l'amore di Gesù in questa storia? L'amore di Gesù risiede in otto parole chiave.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====L'Amore Di Gesù È Attesa====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima parola è &amp;quot;così&amp;quot; (Giovanni, 11:6). È la parola più sconcertante di tutta la parabola. Gesù amava Marta e Maria e Lazzaro. Così, quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Li amava, ''perciò'' rimase. L'amore di Gesù gli impedì di curare Lazzaro e risparmiare a tutti loro la settimana più lunga della loro vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni traduttori della Bibbia non sopportano quella parola. Trascrivono: &amp;quot;Gesù li amava, eppure, quando lo seppe, rimase due giorni di più.&amp;quot; In altre parole, nonostante il suo affetto per loro, rimase. Ma queste non sono le parole di Giovanni. Giovanni scrisse: Li amava, perciò rimase. Li amava, perciò lasciò che Lazzaro morisse. Lasciò che Maria e Marta si crogiolassero nel lutto; nelle lacrime, nella confusione, nelle loro domande senza risposta. Se Gesù fosse stato qui... Perché non c'era? Perché non è arrivato subito?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché ti ama, Marta. E ama te, Maria. E ama anche te, Lazzaro. La parola &amp;quot;quando&amp;quot; ci insegna che l'amore di Gesù sta nell'attesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====L'amore di Gesù è pianto====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al secondo posto abbiamo altre quattro parole: &amp;quot;Gesù scoppiò in pianto&amp;quot; (Giovanni, 11:35). Anche questo è amore. La folla lo capì immediatamente. Quando Gesù pianse davanti al sepolcro di Lazzaro, i Giudei infatti esclamarono: &amp;quot;Guarda come lo amava!&amp;quot; (Giovanni, 11:36). E in questo risiede la sfera emotiva, così meravigliosamente complessa e virtuosa, del nostro Signore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da una parte, Gesù dice ai discepoli: &amp;quot;Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là&amp;quot; (Giovanni, 11:14--15). È felice di avere aspettato, ''proprio perché li ama''. Poi, quando arriva, scoppia in pianto: e anche questo è perché li ama. E non solo: Gesù è profondamente commosso; è letteralmente turbato (Giovanni, 11:33). Gesù non rimase indifferente al dolore di Marta e Maria. Le vide piangere, e si turbò alla vista di quanto il peccato e la morte avessero devastato le persone che amava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È di vitale importanza tenerlo a mente. È vero, l'amore di Gesù sta nell'attesa. Esulta nell'attesa, persino: tuttavia, questo non vuol dire che sia insensibile alla nostra sofferenza. Quando ci rivolgiamo a lui nella confusione e nel dubbio (''Dov'eri? Perché non hai fatto nulla?''), Egli non ce lo rimprovera. Ci risponde: &amp;quot;Vi capisco. Il vostro dolore è grande. Sono con voi e per voi. Offritemi la vostra confusione. È vero, ho aspettato. Ma sono rimasto con voi, perché vi amo. &amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====L'Amore di Gesù Salva Dalla Morte====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, ecco altre tre parole: &amp;quot;Lazzaro, vieni fuori!&amp;quot; (Giovanni, 11:43). Anche questo è amore: l'amore di Gesù, che salva dalla morte eterna. Gesù non si limita ad aspettare e a scoppiare in pianto. Entra in azione. Compie un segno che rivela la Gloria di Dio, perché il Figlio di dio possa essere glorificato per mezzo di essa. Dopo aver aspettato; dopo aver pianto, egli ordinò infatti ai discepoli di rimuovere la pietra tombale, e pregò ad alta voce; così che tutti fossero al corrente di cosa sarebbe successo (Giovanni, 11:41--42). Poi rivolse lo sguardo al sepolcro e gridò a gran voce: &amp;quot;Lazzaro, vieni fuori!&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E Lazzaro venne fuori. I Padri fondatori della Chiesa hanno sottolineato quanto sia importante che Gesù abbia chiamato Lazzaro per nome. Se non l'avesse fatto; se avesse semplicemente detto &amp;quot;Vieni fuori&amp;quot;, tutti i sepolcri si sarebbero aperti, e la Risurrezione dei morti sarebbe avvenuta già allora. Tale è il potere di Gesù Cristo. Egli ha invece chiamato un solo uomo per nome, e quell'uomo è uscito barcollando dalla tomba, fasciato dalle proprie vesti sepolcrali. E, alla faccia dell'incredulità altrui, Gesù disse: &amp;quot;Liberàtelo e lasciàtelo andare&amp;quot; (Giovanni, 11:44).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Voi Credete Questo?====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo amore profondo, radicale e spesso irragionevole è il cuore di tutta la storia. L'attesa, gli enigmi, la confusione, il dolore, la risurrezione: tutto questo faceva parte di un piano per portarci a una comprensione più profonda; per farci sapere che l'amore di Cristo supera la nostra comprensione: non solo Egli ci ama, non solo Egli può qualunque cosa, non solo Egli può far risorgere i morti: Egli stesso è la risurrezione e la vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo? (Giovanni, 11:25--26)&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la via che Gesù aveva mostrato a Marta. &amp;quot;Credi Questo? Pur con la morte di tuo fratello, sapendo che avrei potuto impedirla... Marta, tu credi questo? &amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù si presenta dunque oggi davanti a noi. E, mentre noi stiamo accovacciati a terra con Marta nella confusione, Lui, nel Suo amore per noi, ci pone la stessa domanda: &amp;quot;Voi credete questo?&amp;quot; Quando il cancro persiste, quando la malattia è ancora sconosciuta, quando i mal di testa non passano, quando il dolore resta opprimente, quando l'opposizione non cede, quando l'oscurità non svanisce, quando i dubbi continuano a gravare su di noi, quando la salma è ancora nella tomba... Quando Gesù non c'è. In questi momenti, prima di far risorgere i morti, Gesù ci chiede: &amp;quot;Voi credete questo?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Perché Vi Ama====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù amava Marta e Maria e Lazzaro. E ama voi. E proprio perché vi ama, potrebbe aspettare. Potrebbe guidarvi attraverso sofferenze, perdite e dolori di inimmaginabile intensità. Quando lo fa, è perché vi ama; e sarà con voi sempre e comunque.  E un giorno farà risorgere i morti, perché vi ama. Cancellerà ogni male e asciugherà ogni lacrima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo, vi porterà a una comprensione più profonda del Suo amore, perché Lui vi ama. Rivelerà a voi la Sua gloria nel mezzo del dolore e del pianto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Jesus loves me, this I know, ⁣&lt;br /&gt;
for the Bible tells me so.&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voi credete questo?&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pcain</name></author>	</entry>

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